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F1, Liuzzi e HRT vicini all’accordo

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F1, Liuzzi e HRT vicini all’accordo – Pare proprio che nel mondiale 2011 Jarno Trulli non si ritroverà tristemente da solo. Manca ancora l’ufficialità, ma Vitantonio Liuzzi ed il team Hispania Racing team sono sempre più vicini alla firma finale. Una collaborazione nata nei precedenti test ove l’italiano era salito sulla vecchia monoposto del 2010, sbalordendo i tecnici della piccola struttura per la sua attenta analisi tecnica e capacità di trovare una rapida soluzione, tanto che a fine giornata i suoi tempi erano già più veloci rispetto al titolare Narain Karthikeyan. Josè Carabante, proprietario della squadra, non ha voluto perdere la ghiotta occasione offrendogli il secondo sedile ancora disponibile, a patto che lui portasse un piccolo contributo economico. Ed è qui che sono nati i problemi.

Vitantonio infatti non ha mai nascosto il desiderio di continuare la sua avventura in F1 anche ora che la Force India lo ha (malamente) scaricato, eppure di pagare per correre non se ne parla nemmeno. Ecco spiegato il motivo del perché, a pochi giorni dall’inizio del mondiale, non si sa ancora il nome del pilota che occuperà l’ultimo posto in griglia. Ma la trattativa non si è comunque arenata, e dopo vari colloqui si è trovato un punto di incontro. La squadra non chiederà finanziamenti al pilota, ma in cambio chiede assoluta dedizione al lavoro e preziosi consigli tecnici per migliorare il pacchetto e la prestazione. Con queste nuove condizioni il sì di Liuzzi è scontato, ma manca ancora un piccolo tassello in questo intricato puzzle.

L’Hispania non è riuscita tutt’ora a portare in pista la sua nuova TF111, lasciando tutti in un fastidioso dubbio che non consente la chiusura definitiva dei vari accordi. Per quello che l’italiano ha aspettato gli ultimi test di Barcellona, preziosa occasione ove potrà calarsi finalmente nella inedita monoposto e toccare con mano i pregi e difetti di tale progetto. Solo dopo si firmerà, iniziando nuovamente da capo con ancora tanti sogni e desideri da realizzare. Speriamo quindi che tutto vada per il verso giusto e che tali voci siano confermate. Vedere un solo pilota del nostro paese nel campionato più importante strideva davvero molto, soprattutto al cospetto della grande tradizione motoristica che possediamo. Forse il pericolo imminente è passato, ma occorre comunque un cambio di tendenza, e alla svelta anche.   

Riccardo Cangini

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