Nuovi sbarchi a Lampedusa. Il prefetto Caruso: l’esodo biblico di Maroni si sta avverando

Mentre la guerra civile miete ogni giorno sempre più vittime, e gli aerei Awacs della Nato sono in volo già 24 su 24. Mentre Stati Uniti, Europa e Onu si muovono sul filo dell’intervento militare per far crollare il regime, Lampedusa rischia di diventare il tragico risvolto della medaglia della crisi libica. 384 gli immigrati sbarcati nelle ultime 12 ore; sbarchi che da due giorni sembrano aver ripreso ininterrottamente (4 secondo la capitaneria di porto dell’isola).

Un dramma che rischia di diventare incontrollabile nel giro di pochi giorni. Se ieri il sindaco di Lampedusa De Rubeis aveva ottenuto rassicurazioni dal Ministro dell’Interno Maroni sul fatto che i trasferimenti in altri centri di accoglienza sarebbero proseguiti regolarmente, la realtà dei numeri è tutt’altro che rassicurante: con gli sbarchi di Lunedì il centro di accoglienza di Lampedusa ha già superato la sua capienza massima (900, contro i 1.400 immigrati attualmente presenti); a Crotone come a Bari il numero massimo di ospiti è stato superato già da tempo. E a Milano il vice sindaco De Corato fa sapere che “da noi non c’è posto”.

In mattinata era atteso il Prefetto Giuseppe Caruso, commissario straordinario per l’emergenza immigrazione, il quale ha confermato le preoccupazioni anticipate già la settimana scorsa dal Ministero dell’Interno: “Le previsioni del ministro Maroni, che ha parlato di esodo biblico, – ha detto Caruso – si stanno avverando: basta che le condizioni meteo siano accettabili che su Lampedusa si riversano ondate di migranti.” Oggi, infatti, con il vento che soffia sull’isola intorno ai 25 nodi, è stata la prima mattinata di tregua, che però non cambia nella sostanza l’emergenza.

L’arrivo di Caruso a Lampedusa è servito anche ad ufficializzare l’apertura agli immigrati del Residence degli Aranci, centro che si trova a Mineo, nel messinese, e che fino a pochi giorni fa ospitava le famiglie dei militari americani di base a Sigonella. “La struttura, che sarà operativa domani o dopodomani, – ha detto il Prefetto – ospiterà duemila dei 2.300 richiedenti asilo finora ospitati nei vari centri del territorio nazionale.

Intanto sempre Caruso ha annunciato che da oggi riprenderanno dall’isola i voli di trasferimento: tre voli che dovrebbero ridurre ad un migliaio le presenze nel centro di Contrada Imbriacola. Direzione Bari e Crotone, che pensano già all’utilizzo straordinario di tensostrutture.

 

Cristiano Marti