Roma, cadavere mutilato: omicidio a sfondo esoterico?

Il cadavere mutilato ritrovato oggi da un passante a a Falcognana, località situata nella zona Ardeatina a sud di Roma, è di una donna. Smentita dunque la prima indiscrezione che parlava della possibilità che la vittima del brutale omicidio fosse una trans.

Ciò che rimaneva del corpo si trovava in un terreno incolto tra la Laurentina e l’Ardeatina, all’altezza di via di Porta Medaglia, fuori da Gra. Gli agenti della Polizia del commissariato Esposizione hanno dichiarato che il busto – in quanto al cadavere mancavano sia la testa che gli arti inferiori– si trovava nella sterpaglia, a pochi metri dal ciglio della strada.

Non si conosce ancora l’identità della vittima, operazione questa che sarà  resa più difficoltosa dalla particolarità del rinvenimento. Il cadavere, tra l’altro, era in avanzato stato di decomposizione e ciò fa pensare che l’omicidio sia avvenuto parecchi giorni fa. A fare chiarezza sui tempi contribuirà l’autopsia.

A rendere il delitto, già di per sé macabro, ancora più inquietante sono alcuni dettagli: sul busto della vittima sono stati ritrovati gli indumenti, un giubbotto nero e una maglia chiara, e gli arti superiori erano disposti in una posizione aperta. Inoltre, alcune dita delle mani portavano lo smalto.

Ma ciò che più ha lasciato sbigottiti gli inquirenti è il fatto che il corpo sarebbe stato dissanguato e l’omicida avrebbe asportato gli organi.

Questo particolare ha aperto la strada a un’interpretazione del delitto in chiave esoterica: stando alle prime ricostruzioni, la vittima sarebbe stata uccisa in un altro luogo per poi essere stata fatta ritrovare successivamente. Bisognerà capire se il campo in cui è stata fatta la tragica scoperta sia stato solo uno dei tanti posti potenzialmente scelti per liberarsi in maniera discreta dei resti della vittima o se esso possa avere una connotazione simbolica nell’interpretazione del rito esoterico.

S. O.