Rubygate: dopo le intercettazioni, i file audio delle Olgettine


Oltre alle già famigerate intercettazioni di Arcore, arrivano le registrazioni delle Olgettine.

Sono le stesse papi girls, infatti, a fornire in modo del tutto involontario le prove di cui la magistratura è alla caccia: i festini organizzati da Silvio Berlusconi con escort e giovani fanciulle.

Dotate di mezzi all’ultimo grido, le Olgettine usavano inviarsi file audio tramite Blackberry. Superati i messaggini, le ragazze trovavano più comodo allegare al destinatario una registrazione audio dei propri pensieri, in questo caso, di tutto ciò che pensavano di Arcore e dintorni.

Perché ci fu un periodo, poco prima di essere beccati dai pm di Milano, che in casa Berlusconi si respirava una cattiva aria.

Le papi girls non venivano più pagate adeguatamente e, poco tempo dopo, non venivano retribuite affatto.

Più che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a finire nel mirino delle fanciulle era il suo ragioniere, Giuseppe Spinelli.

Risale al 14 gennaio scorso la perquisizione di tutti i telefoni cellulari, qualche ora affinché i tecnici prelevassero l’intero contenuto, e poi a ognuno il rispettivo Blackberry.

Il già corposo fascicolo contenente i dettagli del Rubygate si arricchisce, pertanto, di registrazioni non catturate o intercettate, ma spontanee, prodotte dalle stesse protagoniste.

Tale Miriam Loddo, vecchia conoscenza dei casting Mediaset, spiegava, furente, le difficoltà nel venire a patti con il ragionier Spinelli, altrimenti detto dalla stessa “Stron.. rincoglionito di mer…”: “Gli ho detto, Guardi io non sono una persona maleducata come tante altre ragazze”.

Chi sono le altre ragazze? Semplice, i nuovi arrivi in casa Arcore, ben più sfrontate delle veterane nel chiedere subito soldi e regali: “Ma sai qual è il fatto? Che me, quello che mi fa incazzare è che quelle deficienti hanno creato ‘sto problema”.

Così, nel tentativo estremo di arrotondare in tempi di magra, la Loddo avrebbe inviato al ragioniere anche delle ricevute per il rimborso di “una scarrellata di libri scolastici che non ho manco comprato, ovviamente”.

 

 

 

 

Carmine Della Pia