Sgarbi: in Trentino italiani trattati come ebrei di Hitler

Il sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, non ci sta. Intervenuto ieri a Bolzano per “benedire” il Comitato per l’Unità d’Italia (voluto dalla deputata del Pdl Michela Biancofiore), il noto critico d’arte ha fortemente polemizzato contro il presidente della Provincia altoatesina, Luis Durnwalder. Al centro dello scontro (tutto verbale), la querelle sui monumenti realizzati nella regione dagli artisti italiani nel periodo compreso tra le due guerre, che – secondo il partito autonomista locale – dovrebbero essere come “depotenziati” e la questione relativa ai festeggiamenti del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, che Durnwalder ha più volte affermato di non voler onorare.

“Gli italiani oggi in Alto Adige – ha tuonato Sgarbi – sono come gli ebrei ai tempi di Hitler. Se una nazione si chiama Italia, tutti quelli che vivono in quella nazione sono italiani. D’altro canto il federalismo tanto invocato prevede che si chiamino svizzeri gli italiani, i tedeschi, i francesi che abitano la Svizzera. Se uno che vive in Italia non vuole essre chiamato italiano – ha continuato il primo cittadino di Salemi – può o cambiare Stato, oppure fare una cosa ancora più sofisticata che proporrò oggi”.

“La festa (per celebrare l’Unità d’Italia, ndr) la festeggino gli italiani – ha spiegato il critico – se uno non la vuole festeggiare si dichiari tedesco. Faremo delle enclaves come San Marino. Lo Stato italiano darà i finanziamenti per la Provincia autonoma di Bolzano agli italiani e lo Stato tedesco li darà ai tedeschi. Se Durnwalder fa quest’accordo – ha ribadito Sgarbi – saremmo tutti felicissimi”.

E per dare maggior “colore” al suo attacco, il critico d’arte ha ironizzato anche sul monumento equestre del Duce presente nella piazza del Palazzo di giustizia di Bolzano: “Non vorrei che Durnwalder – ha affondato il sindaco di Salemi – intenda cancellare Mussolini per diventare come Hitler”.

Maria Saporito