Alfano sale al Quirinale: “Incontro andato bene”. E spunta la bozza della riforma

Due ore di colloqui serrato, quest’oggi, fra il presidente Napolitano e il ministro della Giustizia: il Guardasigilli è infatti salito al Quirinale alle 17 per illustrare al capo dello Stato la riforma costituzionale in sedici articoli che il governo ha pensato di porre all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri di domani. Un incontro “andato bene”, come dichiarato da Alfano stesso ai cronisti fuori da Montecitorio.

Il contenuto: a leggere dalla bozza, i magistrati dovrebbero diventare “direttamente responsabili degli atti compiuti in violazione dei diritti, al pari degli altri funzionari e dipendenti dello Stato”. In breve, i giudici potranno essere chiamati a rispondere personalmente al cittadino che potrà citarli direttamente in giudizio – diversamente da quanto attualmente previsto. Inoltre – rivela l’Ansa, prima a leggere il contenuto della bozza – come aggiunta all’articolo 113 della Costituzione – il 113 bis – sarebbe prevista, “nei casi di ingiusta detenzione o di altra indebita limitazione della libertà personale”, la  responsabilità civile dei magistrati. la quale “si estende allo Stato“.

Ancora, due Csm: uno per la magistratura giudicante e una per quella requirente, entrambi presieduti dal Capo dello Stato, smentendo quindi l’ipotesi  – abbandonata nelle ultime ore – che a capo del Csm dei pubblici ministeri vada il Procuratore generale della Cassazione eletto dal Parlamento in seduta comune su indicazione del Csm.

v.m.