Bocchino, D’Agostino e il sospetto del fotoricatto

Da una parte Italo Bocchino, il futurista di ferro in ascesa inarrestabile al fianco del presidente della Camera, dall’altra Roberto D’Agostino, il giornalista pungente che, con il suo Dagospia, ha spesso provocato scossoni mediatici destinati a creare “turbolenze” anche all’interno del Parlamento. Tra di loro una querelle che si trascina da un paio di giorni, tutta incentrata sul presunto ricatto che – secondo la versione del finiano – D’Agostino avrebbe ordito ai suoi danni e a quelli di sua moglie, Gabriella Buontempo.

La versione di Italo racconta, infatti, che qualche mese fa – in seguito a una sua partecipazione al programma di Michele Santoro Annozero, nel corso della quale aveva sollevato qualche perplessità sulle fonti utilizzate da Dagospia per diffondere notizie particolarmente sensibili – il giornalista (intercettato al telefono con tale Luigi Bisignani), assai indispettito, aveva annunciato al suo interlocutore l’intenzione di fare pagare a Bocchino il prezzo di tanta imprudenza mediatica.

In che modo? Secondo quanto riferito dal finiano, D’Agostino avrebbe prospettato la possibilità di mostrare alla moglie del futurista (la Buontempo) delle foto compromettenti che lo ritraevano in un hotel napoletano in accappatoio in compagnia dell’avvenente ministro Mara Carfagna. Possibilità che – sempre secondo la versione dell’esponente di Fli – si sarebbe tradotta in realtà. L’ideatore di Dagospia avrebbe, infatti, telefonato all’amica Gabriella instillandole sospetti insidiosi sulla fedeltà del marito.

“Nella telefonata intercettata – ha raccontato ieri Bocchino al Corriere della Sera – D’Agostino parla a Bisignani di alcune mie foto in compagnia di Mara Carfagna e dice che il giorno dopo avrebbe chiamato mia moglie. La cosa è puntualmente avvenuta. Ha telefonato a Gabriella e le ha detto che avrebbe pubblicato le immagini che mi ritraevano mentre ero all’hotel Vesuvio di Napoli in compagnia della Carfagna, entrambi in accappatoio”.

“Era una calunnia – ha subito aggiunto il finiano – ma naturalmente ciò ha avuto conseguenze sulla nostra tranquillità e per questo ho raccontato tutto ai magistrati. Gabriella è pronta a confermare”. Diversa la versione del giornalista, che – informato sulle accuse che gli sono state rivolte – ha tradito grande stupore: “Tante ne ho sentite nella mia vita – ha commentato – ma l’accusa di essere un ricattatore non mi era ancora capitata. Eppure Italo mi conosce bene, mi ha anche fatto fare uno scoop su Noemi Letizia, dunque sa come lavoro”.

“Dopo averlo sentito ad Annozero – ha ricostruito D’Agostino – mi sono imbufalito e ho chiamato Gabriella, visto che siamo amici da trent’anni. Le ho chiesto perché il marito mi attaccava, ero molto più che arrabbiato. Ma di foto davvero non ho parlato, anche perché se le avessi avute – ha precisato – le avrei immediatamente pubblicate. Io faccio il giornalista e le notizie le chiedo anche al diavolo. Le chiedo a Bisignani e a decine di persone che come lui hanno informazioni. Con la famiglia Bocchino ho trascorso vacanze e serate e immagino che lui – ha continuato il giornalista – sia rimasto male per le notizie che ho pubblicato su Fini (sulla casa di Montecarlo, ndr), ma questo non c’entra proprio niente”.

Di più: “Lui ora mi sta calunniando – ha tagliato corto l’inventore di Dagospia – Mi sembra che il suo vero problema riguardi la crisi familiare, ma questo non dipende certamente da me. Leggerò quanto ha dichiarato e poi reagirò nelle sedi giuste. Forse però bisognerebbe sentire anche la versione di Gabriella. Non credo che potrà confermare quanto millanta suo marito. In ogni caso – ha concluso – gli voglio ribadire che dietro Dagospia c’è solo D’Agostino”.

Maria Saporito