Fotovoltaico: Miccichè critica il decreto del Governo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:00

In un’intervista esclusiva rilasciata alla iena Giulio Golia e che andrà intergralmente in onda nella puntata de “Le Iene Show” di oggi , 9 marzo, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio e fondatore di “Forza del Sud”, Gianfranco Miccichè, critica in modo piuttosto duro la recente scelta del Governo Berlusconi che, a detta di molti, ha dato un grosso colpo di spugna agli incentivi riguardanti le energie rinnovabili, fotovoltaico  in primis.

“Bisognerebbe chiederlo al ministro Romani… Probabilmente non ci si è reso conto di quello che si stava combinando” spiega Miccichè rispondendo ad una domanda della popolare iena che gli chiedeva come mai il governo fosse “tornato indietro”.

“Le banche hanno fermato una serie di finanziamenti che stavano facendo – ha poi continuato il leader di Forza del Sud – le imprese sono terrorizzate, sono tantissime. Una marea di piccole e medie imprese che già ci hanno comunicato che stanno chiudendo e che hanno già  messo in cassa integrazione alcuni lavoratori”.

“Abbiamo il dubbio che questo sia un decreto che sia stato spinto, più da qualcuno che non ama molto il rinnovabile e che probabilmente avrebbe intenzione di continuare nello status quo – non sono tante le aziende che producono energia qua in Italia”. e ancora il ministro Romani si deve rendere conto che per noi è un danno colossale”.

Insomma tra chi critica il recente decreto del Governo che riduce, pur in modo graduali, gli incentivi per gli investimenti sulla produzione di energia derivata da tecnologia fotovoltaica, c’è anche uno degli esponenti più importanti dello stesso Governo, vale a dire il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio. Uno degli uomini più a stretto contatto con Berlusconi, anche solo per il ruolo che ricopre.

E’ un “errore, secondo me, in buona fede” – ma,  continua – ” io non credo che sia interesse né di Berlusconi né di questo governo far chiudere quel poco di produttivo che esiste qui al sud”

La “minaccia”, se non verrà ascoltato, è quella delle elezioni: “Oggi abbiamo una fortuna, che la maggioranza è risicata… Siamo in Parlamento un numero di deputati tali che possiamo condizionare le scelte. la Lega lo fa non so da quanti decenni. ‘O si fa così o cade il governo’. Si sappia – conclude il fondatore di Forza del Sud –  che c’è un’altra forza politica che si occupa di un’altra parte d’Italia che ragiona nel la stessa maniera del la lega. ‘O si fa così o cade il governo’.

A.S.



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