Horror a Firenze: scuoia il cane e lo mangia

«Sono nella protezione animali da 25 anni. Ne ho viste di cose agghiaccianti, ma come questa mai, è assurdo, e il peggio è che potrebbe non essere la prima volta che lo fa», sono queste le parole utilizzate da Simone Porzio, presidente della sezione provinciale di Firenze dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali, ndr), per descrivere ciò che  stato rinvenuto in un casolare attorno alle colline del capoluogo toscano.

Domenica scorsa le guardie zoofile sono arrivate nella cascina e hanno fatto una macabra scoperta: un cane era stato scuoiato e giaceva suddiviso a pezzi all’interno del rudere.

Fuori, quasi fosse un totem, vi era la testa mozzata e la pelle stesa ad asciugare al sole.

A quanto pare l’animale, una femmina di circa 50 kg di razza corso, è stata utilizzata per un vero e proprio banchetto. Protagonista di questa storia terribile, un ragazzo siciliano di 23 anni.

Il giovane aveva nei giorni scorsi annunciato la propria intenzione sul social network Facebook, scrivendo un messaggio nella bacheca di un gruppo per gli amanti di quella precisa razza canina: «Scuoiarli da morti è eticamente ammesso? Dopo che ho ucciso capretti e polli ho preso la decisione più truce: ho ucciso il mio cane; l’ho appeso come un coniglio e denudato».

Da lì è partita la segnalazione alle forze dell’ordine che hanno avviato un’inchiesta che ha fatto risalire all’identità del ragazzo.

Il responsabile dell’Enpa ha ammesso che di queste segnalazioni «ce ne arrivano moltissime, ma nel 90 per cento dei casi si rivelano false. Questa volta, purtroppo, non è stato così».

Il giovane siciliano che adesso è accusato di maltrattamento e uccisione di animale rischia una pena che arriva fino a 3 anni di reclusione, ma non l’arresto, così come previsto dalla legge italiana.

Alle guardie zoofile, il ragazzo ha detto che il cane era morto in un incidente, aggiungendo poi che «la carne è buona e saporita, ha un aroma di tartufo».

S. O.