Il biotestamento diventa un’applicazione Facebook


Il controverso tema del testamento biologico irrompe sul web.

The last wish, che corrisponde al nostro L’ultimo desiderio, è il nome di una nuova applicazione del social network più famoso, Facebook.

Vi è la possibilità, quindi, da parte di un utente, di nominare due esecutori testamentari del proprio profilo.

In caso di decesso, gli amici scelti avranno la possibilità di scrivere l’ultimo messaggio in bacheca e raccogliere le eventuali condoglianze.

La legge sul testamento biologico, quella vera, provoca ancora accesi dibattiti in Parlamento, e c’è già chi si schiera a favore o contro l’iniziativa di Facebook.

Accanto allo stupore e all’imbarazzo di quella che potrebbe risultare una scelta di cattivo gusto, vi è chi accoglie con ironia la proposta. C’è poi chi tende a pensare che il servizio possa svolgere, in futuro, compiti prettamente utili, come la divulgazione di un argomento delicato, seppure secondo metodologie 2.0, aggiornate ai nostri giorni, o, più praticamente, la pulizia di eventuali profili.

A tal proposito, è da tempo che dai piani alti di Facebook si discute dell’introduzione di un software capace di cercare per parole chiave tematiche, quali Riposa in pace, i profili di persone non più in vita.

La soluzione, però, stando almeno ai primi report, non vanta notevoli garanzie di successo: è piuttosto noto che sul social network gli scherzi, da quelli leggeri a vere e proprie blasfemie di cattivo gusto, siano all’ordine del giorno, e non è stato raro che un internauta vivo e vegeto abbia trovato difficoltà ad accedere alla propria pagina personale.

Il testamento biologico è solo uno dei tanti temi d’attualità di cui il social network intende occuparsi e introdurre nel suo mondo.

Qualche giorno fa si discuteva sull’applicazione che univa le coppie di fatto: ulteriore aspetto che tarda a raccogliere consensi in Parlamento, ma che, alla sola idea, avrà accumulato numerosi Mi piace, appunto.

Carmine Della Pia