Il pedone ha sempre ragione: lo dice la Cassazione


La Cassazione è dalla parte del pedone, anche se questi attraversa senza porre particolare attenzione.

Sia che il semaforo sia giallo, sia che venga annunciato l’arrivo di altre automobili con il rosso, il pedone, purché attraversi sulle strisce pedonali, non è responsabile di eventuali incidenti, semmai solo vittima.

La Corte di Cassazione non addossa la colpa di eventuali investimenti ai pedoni, fatta eccezione per quanti attraversino in modo “del tutto straordinario o imprevedibile”.

Nella sentenza si legge: “Il pedone che si accinge ad attraversare la strada sulle strisce pedonali non è tenuto a verificare se i conducenti in transito mostrino o meno l’intenzione di rallentare e lasciarlo attraversare potendo egli fare un ragionevole affidamento sugli obblighi di cautela gravanti sui conducenti”.

La decisione parte da un caso specifico: l’incidente avvenuto ai danni di una signora, che ha poi riportato gravi conseguenze.

La donna non aveva attraversato, in realtà, sulle strisce pedonali, ma camminava sul margine destro della carreggiata nella stessa direzione in cui correva un’automobile. L’imprudenza, con la quale si viola il codice della strada, è costata alla vittima lesioni gravissime: attraversava sullo stesso livello in cui circolavano, di norma, le vetture, non avvalendosi della possibilità di camminare su un manto erboso vicino.

Per lei la Cassazione ha confermato un 20% di responsabilità.

A questo punto si è verificato uno scontro tra la Suprema corte e la Corte d’Appello, in merito al criterio di valutazione dei danni e del relativo risarcimento. Mentre i giudici di secondo grado hanno pensato di applicare un criterio tabellare, quindi senza le dovute integrazioni basate sul caso, la corte Suprema spiega che il danno biologico “vada personalizzato”, anziché essere stabilito su criteri predeterminati.

La Cassazione, comunque, stabilisce che il pedone, purché questi si avvalga delle apposite strisce pedonali, ha sempre ragione, anche nel caso in cui attraversi sbadatamente. Non ci è dato di sapere, finora, a cosa ci si riferisca quando si parla dell’eccezione “modo straordinario o imprevedibile”.

Carmine Della Pia