La Russa: nessun aereo libico atterrato in Italia

Monta in tutto il Paese la preoccupazione per la difficile gestione dei cittadini libici in fuga dal regime di Gheddafi che cercano riparo in Italia. I barconi che giungono carichi di disperati nelle coste siciliane hanno spinto le istituzioni a mobilitarsi per concertare una strategia di accoglienza capace di tamponare gli inevitabili disagi legati all’esodo nordafricano.

A margine di un incontro che si è svolto oggi al Campidoglio, è stato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a fornire gli ultimi aggiornamenti sugli interventi avviati nell’isola per fronteggiare l’emergenza profughi: “Abbiamo messo a disposizione già da parecchi giorni – ha spiegato il pidiellino – 200 militari a sostegno delle forze di polizia: 50 saranno utilizzati a Mineo (in provincia di Catania, ndr), nel villaggio della solidarietà, mentre gli altri possono essere impiegati a Lampedusa, ma non dipende da noi – ha precisato il ministro – bensì dal prefetto e dal ministero dell’Interno”.

Quanto alla notizia ufficiosamente diffusa questa mattina da fonti maltesi, secondo la quale due aeromobili libici avrebbero fatto scalo in Italia e precisamente a Roma e a Milano, il responsabile della Difesa ha smentito categoricamente. “Non ho alcuna notizia – ha scandito La Russa – che conferma questa voce secondo cui due aerei libici sarebbero atterrati in Italia. Ho fatto le mie indagini e la notizia mi è stata assolutamente smentita. Sicuramente nessuno – ha insistito il coordinatore del Pdl – è sbarcato in Italia da aerei libici”.

Posizione rimarcata anche dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, che interpellato dai cronisti sullo stesso argomento, ha dichiarato: “Non mi risulta assolutamente“.

Maria Saporito