“Il rito” di Anthony Hopkins e gli aiuti del Lazio

INTERVENTO DI “ROMA LAZIO FILM COMMISSION”

Torna Anthony Hopkins nelle sale, questa volta faccia a faccia con le eterne forze del male nei panni di un esorcista. Il film Il rito – che lo vede co-protagonista e che uscirà nelle sale l’11 marzo – ha ovviamente un retroterra culturale cristiano-cattolico e presenta numerose scene girate a Roma, capitale mondiale del mondo cattolico. Per questo il film ha usufruito di alcuni aiuti da parte dell’ente Roma Lazio Film Commission.

In particolare la pellicola – girata in Italia nel maggio scorso, prodotta da Contrafilm’s Beau Flynn e Tripp Vinson, con Gian Paolo Varani di Mouse Film come produttore italiano – ha usufruito dell’assistenza e dell’intervento di Roma Lazio Film Commission per la selezione delle location, per la facilitazione dei permessi e per la realizzazione delle riprese nel Complesso di S. Ivo.

Una piccola curiosità: il momento delle riprese ha coinciso con la presenza nel cortile dell’opera di Michelangelo Pistoletto, “I temp(l)i cambiano”: grazie all’intervento di RLFC è stata possibile una rimozione lampo dell’opera e la riposizione della stessa a riprese ultimate. L’intervento di RLFC ha dunque agevolato l’interazione fra esigenze diverse garantendo alla produzione l’utilizzo della location e assicurando al Complesso la principale funzione artistica.

Il film, tratto dall’omonimo libro di Matt Baglio, a sua volta ispirato a storie vere, segue le vicende del seminarista Michael Kovak (l’esordiente Colin O’Donoghue), che è inviato a studiare l’esorcismo in Vaticano nonostante i suoi dubbi su questa pratica controversa e, perfino, sulla sua stessa fede. Indossando un profondo scetticismo come corazza, Michael sfida i suoi superiori invitandoli a rivolgersi alla psichiatria. I presupposti ci sono tutti per una pellicola che – c’è da starne certi – farà discutere.

R.D.B.