Mafia al nord: Sciolto il comune di Bordighera per infiltrazioni

L’allarme che riguarda l’infiltrazione della criminalità organizzata nel nord Italia trova la sua conferma dopo che il Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha sciolto il consiglio comunale di Bordighera (Imperia) per infiltrazioni mafiose.
Si tratta del primo caso in Liguria di una pubblica amministrazione sottoposta a questo provvedimento. “Preferisco non rilasciare ancora dichiarazioni, prima devo capire”, ha detto il sindaco di Bordighera, Gianni Bosio (Pdl).Sono turbato da uno scenario decisamente allarmante e sconfortante”, ha commentato il presidente della Provincia di Imperia, Luigi Sappa (Pdl).

La richiesta di scioglimento era stata avanzata l’estate scorsa dai carabinieri, che avevano compilato un dossier dal quale emergeva l’ipotesi di un collegamento tra alcuni politici e la malavita organizzata.
Il Comune era governato dal centrodestra e a seguito delle indagini la giunta venne azzerata e il sindaco ne formò un’altra.

Sono amareggiata e delusa per la mia città, ma è una cosa che doveva essere fatta”, ha commentato Donatella Albano (Pd), consigliera di opposizione a Bordighera. Dalla scorsa estate Donatella Albano è stata posta sotto tutela dalle forze dell’ordine dopo avere ricevuto minacce. “Avevamo chiesto come gruppo del Pd a luglio che il sindaco prendesse provvedimenti e non lo ha fatto. È stata una lunga agonia”.

L’ex assessore Marco Sferrazza
non se lo aspettava. “Sono rimasto male. Sono tuttora convinto che abbiamo sempre lavorato bene. Qualcuno mi spieghi cosa significa voto di scambio. Votano tutti: le brave persone e quelle un po’ meno brave. Anche quest’ultime dovranno pure esprimere una preferenza, no?”.

Matteo Oliviero