Bersani: “A Milano vinceremo”. E alla Lega: “Mollate Berlusconi”

Bersani torna a rivolgersi alla Lega, sa bene che l’alleanza Pdl – Lega si basa su due punti fondamentali, il federalismo voluto dal Carroccio e la riforma della giustizia voluta da Berlusconi.
‘Se vogliono fare il federalismo seriamente, noi ci siamo: non c’è bisogno di Berlusconi” dice il leader del Pd da Milano, dove partecipa all’assemblea nazionale degli amministratori del Partito democratico.

Non sono pentito di quell’intervista e sono pronto a farne ancora. Per dire le stessissime cose e le diremo tutti i giorni: se state con il miliardario dovete spiegare perché. Non tirate in ballo il federalismo e i Comuni che non c’entrano niente. Siamo noi il partito autonomista in questo Paese. Se vogliono discutere di questo, anche da posizioni alternative e diverse, sarà meglio che discutano con noi: questo è il messaggio.

Bersani vede anche tensioni nell’alleanza di maggioranza, soprattutto per le prossime elezioni comunali.
“La Lega sta riflettendo in diverse situazioni se fare l’alleanza con il Pdl o se andare da sola. Quello che sta accadendo è segno che c’è una riflessione e un turbamento: i conti non tornano tutti. Purtroppo è una riflessione parziale ed è per questo che noi incalzeremo la Lega”.

E dimostra ottimismo in vista della sfida amministrativa milanese dove il Pd punta su Giuliamo Pisapia per battere Letizia Moratti: “Vinciamo tranquilli“.
Per il segretario del Pd le amministrative di maggio sono anche un test nazionale. Ovvero “la prima occasione che i cittadini hanno per esprimersi certamente sul loro sindaco ma anche per la situazione italiana“. Per questo lo slogan scelto per le elezioni di maggio sarà ‘Un voto per la città, un voto per il Paese“.  E dalle votazioni verrà una parola di cambiamento per il Paese“.

Matteo Oliviero