Facebook per la lotta all’evasione

Verificare la compatibilità di stili di vita e redditi attraverso i social network: allo studio dell’Agenzia delle Entrate una nuova via per la lotta all’evasione fiscale.

L’idea dei social network per la lotta all’evasione. I controlli dell’Agenzia delle Entrate attraverso Facebook e gli altri social network: gli ispettori del Fisco stanno vagliando di adoperare anche le informazioni reperibili tramite tali ambienti web. Per ora è un’idea ma, come ha dichiarato il direttore dell’agenzia delle Entrate Attilio Befera, “ci stiamo pensando”, “è tutto da vedere, siamo ancora alle prime riflessioni, fra una decina di giorni faremo una scelta”.

Il fine è quello di utilizzare le conversazioni, le foto, e il materiale condiviso sulle pagine di Facebook, Twitter, Linkedin ed altri per reperire informazioni attinenti al tenore di vita dei contribuenti italiani e stimarne la compatibilità con quanto dichiarato al Fisco. Un metodo di verifica, in verità, già adoperato in altri Paesi, come in alcuni stati Usa, dove non sono mancati richiami alla violazione della privacy dei cittadini “osservati”.

Il redditometro. Tra qualche mese, ancora, partirà anche il redditometro, un software messo a punto proprio per riscontrare eventuali anomalie fra le entrate e le uscite dei contribuenti.

Il programma dovrebbe essere pronto per giugno, dopo la sua sperimentazione prevista a maggio con le associazioni di categoria. In esso si potranno inserire i beni e i redditi propri e quelli del nucleo familiare e rilevare i casi di incongruità attraverso il confronto tra il tenore di vita e le entrate sulla base di indici che saranno elaborati.

Il tenore di vita. Le misure al vaglio del Fisco vanno, dunque, incentrandosi tutte sull’utilizzo del tenore di vita come indicatore fiscale per combattere l’evasione, che, da recenti stime, nasconde all’economia nostrana circa 120 miliardi l’anno. Lo scorso anno sono stati recuperati circa 25 miliardi ma, come il direttore Befera ha ribadito,”serviranno 10 anni per sconfiggerla”.

Marco Notari