Schifani apre alla riforma della giustizia e al federalismo

Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha auspicato l’avvio di una nuova fase di crescita nel nostro Paese, favorita dall’approvazione di due riforme fortemente volute dal governo: quella della giustizia e quella sul federalismo. Lo ha fatto ieri, intervenendo a un convegno sul 150 anniversario dell’Unità d’Italia organizzato a Viterbo.

“La riforma della giustizia – ha scandito la seconda carica dello Stato – sarà un banco di prova per tutte le forze politiche, per la maggioranza che deve saper ascoltare e accettare il contributo di tutti e per la minoranza che deve aprirsi fino in fondo alla sfida del confronto e alle soluzioni di equilibrio che ne possono derivare”.

“Serve una seria, trasparente, equilibrata ricomposizione di ogni frattura – ha continuato Schifani – e solo attraverso il contributo di tutti è possibile superare le contrapposizioni che durano da troppo tempo”. E sulla riforma sul federalismo, sostenuta a spada tratta dai leghisti: “Federalizzare le competenze e operare un decentramento più sistematico – ha spiegato il numero uno di palazzo Madama – consentirà di risolvere molti dei problemi che affliggono la nostra Italia. La ricomposizione di tante fratture, da quella Nord-Sud, all’evasione fiscale, agli sprechi può avvenire soltanto percorrendo la strada dell’autonomia e della responsabilità: sia sul piano istituzionale, sia – ha precisato – su quello fiscale”.

Non solo, per il pidiellino la riforma sul federalismo innescherà un meccanismo di virtuosismo contagioso: “Il più stretto rapporto anche fiscale tra cittadini ed eletti – ha continuato nel suo intervento – porterà i comuni virtuosi ad eccellere in una competizione che non potrà che giovare alla stabilità ed alla buona amministrazione. Si tratterà di una gestione del ‘buon padre di famiglia’ che creerà un vincolo sempre maggiore di solidarietà e un più stabile rapporto tra amministratori, che dovranno dare prova della loro capacità e saranno direttamente responsabili nei confronti di coloro che li hanno eletti”.

“Il federalismo, assieme a tutela e sicurezza del territorio – ha quindi notato Schifani – possono affermarsi soltanto all’interno dell’Unità d’Italia che è il valore delle autonomie”. E l’evento organizzato ieri a Viterbo nell’ambito delle celebrazioni dedicate al 150esimo anno dall’Unità nazionale ha fornito al presidente del Senato lo spunto per destinare un sincero ringraziamento a Giorgio Napolitano.

“Siamo fieri ed orgogliosi – ha detto – di avere un presidente della Repubblica che crede nell’unità nazionale, l’ha fortemente valorizzata, sponsorizzata e nello stesso tempo si è battuto per l’accentuazione della celebrazione degli eventi e siamo orgogliosi – ha concluso – che dia segno della sua presenza in varie parti d’Italia”.

Maria Saporito