Sindacati e mondo dello spettacolo si preparano allo sciopero

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:14

PROCLAMATO SCIOPERO – Dopo le numerose proteste degli ultimi mesi e le recenti dichiarazioni al vetriolo di Giulio Scarpati (presidente del sindacato italiano attori) ed Emilio Miceli (segretario di Slc/Cgil), le polemiche intorno ai tagli al Fus non accennano a placarsi. Riportiamo di seguito un comunicato stampa congiunto di Slc/Cgil, Fistel/Cisl, Uilcom/Uil, Fida, Fai e U.n.d.a., dal quale si evince un probabile sciopero imminente da parte degli addetti ai lavori del mondo dello spettacolo.

“FUS: SINDACATI, SCIOPERO GENERALE DELLO SPETTACOLO

Apprendiamo che il Fondo Unico dello Spettacolo già ridotto per l’anno corrente a 258 milioni di euro e che necessitava urgentemente di sostanziali e immediate integrazioni di risorse per mantenere aperti i Teatri e l’insieme delle attività a partire da quelle cineaudiovisive (Cinecittà Luce) viene ulteriormente “congelato” (nei fatti ulteriormente decurtato sul corrente esercizio) di 27 milioni di euro.

Da tempo le Organizzazioni Sindacali denunciano questo Governo di non considerare la Produzione Culturale e lo Spettacolo come una risorsa importante per il Sistema Paese ma di perseguire attraverso tagli ben oltre a quelli  lineari e a decreti legislativi impropri l’obiettivo di mortificare e pesantemente pregiudicare la sopravvivenza del Settore. Siamo arrivati ad un “punto limite” di manifesta  irresponsabilità di questo Ministero non più in grado di rappresentare gli interessi delle categorie imprenditoriali e dei lavoratori.

Necessita, e lo chiediamo da anni, una completa inversione di tendenza che rilanci il settore dello spettacolo attraverso una legge adeguata a riordinarne il sistema, mettendolo in condizione di sopravvivere anche a un momento di crisi che restringe la distribuzione di fondi.

Come Organizzazioni Sindacali siamo ad evidenziare drammaticamente in questi mesi pesanti riduzioni nelle attività di Produzione Culturale e nello Spettacolo con gravi ripercussioni sulla tenuta occupazionale e con forte dispersione professionale.

Le Segreterie Nazionali di categoria nei prossimi giorni proclameranno lo sciopero generale dell’intero Settore che si sommerà alle decine di iniziative di mobilitazione che nelle settimane a  venire  si articoleranno nei territori”.

Roberto Del Bove

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