Terremoto Giappone: allarme tsunami in Asia, Australia e Sudamerica

Tokyo, 11 marzo. Il terremoto che stamane ha scosso il Giappone ha creato un diffuso allarme tsunami in tutti quei Paesi che si affacciano sull’Oceano Pacifico. C’è apprensione non solo in Asia, ma anche in Australia, Nuova Zelanda e Sudamerica. In ultimo, sono state avvertite tempestivamente anche i residenti negli stati americani di California, Oregon, Hawaii e Alaska. Lo ha riferito il Pacific Tsunami Warning Center.

Le prime coste in pericolo sono quelle di Indonesia e Filippine: le onde, alte almeno un paio di metri, sono attese per le ore 19.00 locali (ore 12.00 in Italia). Gli abitanti sono stati avvertiti per tempo ed è stato chiesto loro di trasferirsi nelle zone interne del Paese. Già da alcune ore sono iniziate le operazioni di evacuazione con grande dispiego di forze dell’esercito che si stanno impegnando per mettere al sicuro la popolazione. In Indonesia, e soprattutto nelle città di Irian Jaya, Papua, North Maluku e North Sulawesi, il maremoto è atteso tra le 19.30 e 21.30 locali (in Italia tra le 12.30 e le 14.30).

Preoccupazione anche a Taiwan. Soprattutto nel nord-est, le autorità hanno allertato la popolazione e c’è il timore che lo tsunami potrebbe essere davvero violento.  Il sisma è stato avvertito anche nella zona settentrionale della Cina, tuttavia il governo non ha disposto misure per lo tsunami, poiché non dovrebbe destare apprensione.

Nella notte, lo tsunami dovrebbe giungere in Papua Nuova Guinea, Australia, Nuova Zelanda. Infine, nelle prime ore di domani l’onda anomale potrebbe raggiungere anche il Sudamerica. Messico, Guatemala, El Salvador, Costa Rica, Nicaragua, Panama, Honduras, Cile, Ecuador, Colombia, Perù sono stati allertati, sebbene la potenza e l’altezza del maremoto non dovrebbe essere elevata. Allarme anche negli Stati Uniti: le coste di California, Oregon, Hawaii e Alaska sono sotto osservazione. Soprattutto nelle isole Hawaii, e nella capitale Honolulu, le sirene hanno cominciato a suonare da stamane e, secondo quanto riferiscono le autorità, le attività di evacuazione sono già iniziate.

Emanuele Ballacci