Giappone: i primi bilanci parlano di tanta morte, rase al suolo due scuole

Terremoto e tsunami, un binomio che ha letteralmente lasciato il Giappone in ginocchio. Ogni ora il bilancio delle vittime sale esponenzialmente e centinaia di cadaveri vengono scoperti in svariati luoghi del territorio martoriato dalla potenza distruttrice che nemmeno l’avanzato Giappone è riuscito a respingere.
Stamane l’esercito nipponico ha scoperto circa 350 corpi privi di vita nella città di Rikuzentakata, nella prefettura di Iwate. Oltre 200 cadaveri, invece, sono stati rinvenuti sulla spiaggia di Sendai, nella prefettura di Miyagi, conseguenza del passaggio di un’onda alta oltre 10 metri contro la cui potenza non è stato possibile salvarsi. Altri 200 corpi, questa volta di bambini, sono stati trovati in varie scuole di Iwanuma e Natori, sempre a Miyagi, com’era ovvio non si poteva sperare che questo tragico evento non si prendesse anche le più giovani vite.
784 persone, al momento, risultano scomparse mentre la polizia ha diffuso l’attuale numero dei feriti che è di 1.128.  Nella zona qui presa in esame circa 1200 abitazioni hanno subito la furia dello tsunami venendo spazzate via e distrutte letteralmente.

L’agenzia Kyodo, ha reso noto un bilancio assolutamente provvisorio: unendo il numero dei morti accertati a quello delle persone che mancano all’appello, il numero delle vittime potrebbe aggirarsi intorno ai 1.600. Sarebbero inoltre 3.400 gli edifici completamente o parzialmente distrutti nell’area investita da sisma e tsunami, circa 5,57 milioni di case sono prive di elettricità e 600.000 di acqua corrente.
Basti pensare che quello di venerdì è stato il terremoto più violento registrato nella storia del Giappone, Paese che è assolutamente abituato a tali eventi, ma non a una magnitudo 8.9.

Nonostante la cura e l’attenzione che il popolo nipponico ha profuso al fine di tutelarsi al meglio contro eventi del genere, soprattutto per ciò che concerne l’edilizia, contro un evento di tale portata non resta che arrendersi e iniziare la conta dei morti.

Valeria Panzeri