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Libia, Saif Gheddafi minaccia l’Italia: “Traditori, state attenti”

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Siamo rimasti scioccati dalla vostra posizione, anzi molto irritati, perché voi siete il primo partner della Libia al mondo; il numero uno nel gas, nel petrolio, nel commercio. Il presidente Berlusconi è nostro amico. Siamo vicini, amici. Perciò potevamo aspettarci questo da tutti, ma non dall’Italia! Guardatevi intorno: i cinesi ci sostengono, i brasiliani, gli indiani, i russi, il Sudafrica. Ma dove sono finiti gli italiani?”. E’ quanto dichiara ai giornalisti italiani Saif, figlio di Gheddafi, sui rapporti tra il regime del suo Paese e l’Italia.

“Sarà molto facile rimpiazzare l’Italia con la Cina o la Russia, sapete? La Cina ce lo chiede, vogliono rimpiazzare l’Italia come primo partner. Perciò state attenti – avverte il secondogenito del Rais – Se tu tradisci un tuo partner, come credi che quello debba reagire?“.

“Sapete invece cosa accadrebbe – chiede Saif – se le milizie prendessero il controllo del Paese? Che voi sareste le prossime vittime, avreste milioni di immigrati illegali, i terroristi salterebbero dalle spiagge di Tripoli verso Lampedusa e la Sicilia. Sarebbe un incubo per l’Italia. Svegliatevi!”. Ecco, allora, l’appello per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, vecchio amico e nuovo traditore di Muammar: “La Libia è una linea del fronte per l’Italia. Quello che succede oggi qui da noi determinerà quello che succederà domani da voi. Lo ripeto: state attenti!“.

“Fatemi vedere le tracce dei bombardamenti aerei su Tripoli! E dove sarebbero i mercenari? Questo è il momento per i veri amici: adesso l’Italia deve cambiare la sua posizione – rilancia il libico – deve capire che quello che si sentiva dire due settimane fa è falso! Invece siete rimasti in silenzio di fronte a questi terroristi che hanno ucciso i nostri poliziotti a sangue freddo. E cosa fanno, invece, gli italiani? Sostengono i terroristi contro il popolo libico!“. Quei terroristi, con i quali non c’è alcuna possibilità di accordo, perché “non parlano di democrazia, di elezioni, di valori: sono semplicemente terroristi”. Ecco perché “sarà guerra sino alla fine“.

R. E.