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MotoGP, a serio rischio la gara del Giappone

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MotoGP, la gara del Giappone a serio rischio – Il 2011 purtroppo pare essere un anno irto di insidie e davvero particolare. Dopo le poteste nel medio oriente che hanno costretto la cancellazione del Gp in Bahrain nel mondiale F1, il terrificante terremoto avvenuto in Giappone sta pian piano portando alla cancellazione della data in Motegi per quanto riguarda il motomondiale. L’autodromo della Honda infatti, pur non avendo subito danni né dalla scosse sismiche né dal successivo maremoto, si ritrova completamente isolato dal resto del mondo e impossibilitato ad avere collegamenti con le città vicine. Emblematica la fine del piccolo paese vicino al circuito, da sempre il luogo ove piloti e tecnici stazionavano durante il week-end di gara, ridotto ad un cumolo di macerie assieme alle vicine strade e ponti.

Ma non è finita qui. Motegi dista solamente 200 Km dalla centrale nucleare di Fukushima, proprio quella che sta tenendo il mondo con il fiato sospeso causa l’oramai confermato problema di surriscaldamento del nocciolo con conseguente fuoriuscita di materiale radioattivo nell’atmosfera. Un problema incredibilmente serio che rende impensabile il voler disputare la gara nella data precedente stabilita. Ancora nulla è stato confermato, ma è molto probabile che la Dorna, società che gestisce il campionato, deciderà di evitare una trasferta inutile ed assurda. Si dice che notizie più dettagliate arriveranno in occasione dei test in Qatar previsti per domenica 13 e lunedì 14 marzo, ove verrà emanato il comunicato ufficiale.

Se poi si parlerà di cancellazione o recupero (come avvenuto l’anno scorso per colpa dell’eruzione del celeberrimo vulcano islandese) questo è un altro discorso. La terra del sol levante ora è costretta a combattere problemi ben più gravi, ma questo minuscolo fatto ci può dare un idea ancora più chiara del terribile avvenimento accaduto. I giapponese però sono un popolo forte e preparato e sicuramente riusciranno un giorno a ritrovare quella normalità improvvisamente perduta una mattina dell’11 marzo. E quel giorno allora si potrà di nuovo parlare di motori, passione e sorrisi.

Riccardo Cangini

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