Processo Meredith: un fan di Amanda Knox prova a regalarle una maglietta

Ai giorni nostri, dove le tragedie private diventano plot per fiction televisive o dove, quello che una volta era il diario segreto custodito con tanto di lucchetto si è trasformata in una bacheca virtuale pubblica, ben poche cose riescono ancora a stupire.

Nella società potenzialmente capace di trasformare chiunque in un idolo, capita anche che una ragazza incriminata per un atroce assassino abbia anche il proprio seguito di fan. O se non proprio di club si può parlare, almeno di ammiratore sì.

Stamattina nel palazzo di Giustizia di Perugia, davanti alla Corte d’assise d’appello, durante una pausa dell’udienza del processo che vede imputata Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher, ha avuto luogo una scena surreale: un ragazzo di 31 anni, residente ad Avellino, ha cercato di avvicinare i parenti della presunta assassina, senza riuscirci per l’intervento del personale di vigilanza che lo ha accompagnato fuori dall’aula.

Nelle intenzioni del giovane, però, soltanto simpatia e affetto. Il trentunenne si è dichiarato un vero e proprio fan della studentessa statunitense, al punto di essere partito da casa con il preciso intento di incontrarla e di consegnarle un regalo. Un po’ come succede con le rock star.

Il gentile pensiero dell’ammiratore consisteva in un fotomontaggio nel quale la Knox viene ritratta insieme al papa Giovanni Paolo II. A motivare il particolare accostamento è stato lo stello ragazzo campano che, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha dichiarato: «L’ho voluto fare – ha detto – per dimostrare ad Amanda che io sono vicino a lei. Il papa perdona tutti quanti».

A quanto pare l’intrepido avellinese sarebbe partito in treno dal suo paese per raggiungere Perugia, scegliendo di pernottare in albergo prima di raggiungere il palazzo di Giustizia e presentarsi così al suo mito. I regali per Amanda non finivano qui: il giovane ha dichiarato di aver realizzato anche un videoclip e una maglietta ispirata ai Beatles, il gruppo musicale preferito dell’imputata.

S. O.