Cinque incontri fra fisica e filosofia

Quando la filosofia iniziò ad esistere in quanto materia di studio e ambito in cui si muove un determinato tipo di pensiero, la fisica e la matematica non erano affatto separate da essa. Talete, considerato dai più il primo dei filosofi, non era solo un pensatore, bensì anche un astronomo ed uno scienziato, così come la maggior parte dei suoi successori. Che dire di Pitagora, grande filosofo e matematico di tutto rispetto? La scissione che esiste ora fra filosofia e scienza non c’era un tempo: probabilmente è anche per questo motivo che determinate risposte non vanno cercate esclusivamente all’interno di uno solo dei due ambiti speculativi, ma in entrambi. Dal quindici marzo al ventitre maggio, presso l’Università Bicocca di Milano, si terrà un ciclo di incontri il cui nome è “I fondamenti della meccanica quantistica: implicazioni epistemologiche e problemi aperti”. A desiderare ed organizzare tali appuntamenti sono stati Federico Laudisa, filosofo della scienza, e Dario Narducci, chimico-fisico. Figure del calibro di Sergio Doplicher, Nicolas Gisin, Nino Zanghi, Giancarlo Ghirardi e Giacomo Mauro D’Ariano interverranno all’interno dei dibattiti ai quali si avrà modo di assistere nei giorni quindici marzo, quattro aprile, ventinove aprile, quattro maggio e ventitre maggio. Gli incontri tratteranno di problematiche differenti. Ogni giornata possiederà una sorta di “titolo a sé”, che racchiude l’universo speculativo che verrà esaminato all’interno dell’appuntamento in questione. I nomi che sono stati dati ai vari incontri sono, rispettivamente, “fascinating entanglement”, “naturalismo, nella fisica e oltre”, “in un universo ‘digitale’ la teoria quantistica incontra la relatività”, “aspetti concettuali e problemi relativi alla visione quantistica dei processi naturali”, “fisica quantistica senza filosofia quantistica”.

Cosa aspettarsi da questi incontri? Federico Laudisa e Dario Narducci hanno parlato chiaro: «La meccanica quantistica costituisce il quadro di riferimento, teorico e sperimentale, di una grande quantità di processi naturali, oltre a rappresentare la base di un grande progresso tecnologico. Tuttavia, la meccanica quantistica determina anche profonde implicazioni di carattere fondazionale ed epistemologico, che sono ormai oggetto a loro volta di indagini teoriche e sperimentali».

Martina Cesaretti