Maggioranza: Scajola pronto a tornare con un gruppo autonomo

Scajola è pronto a rientrare nel governo. Dopo che da Ministro ha rassegnato le dimissioni a seguito dello scandalo di una casa pagata a sua insaputa, Scajola incontra il premier in un duro faccia a faccia.

Ha un’idea, quella di farsi portavoce dei parlamentari stufi delle pressioni della Lega sulla maggioranza e tutti coloro che provengono da An.
L’idea è di far ritornare l’identità di Forza Italia, il vecchio spirito del ’94 e rappresentare le istanze del territorio e di circa 62 parlamentari.
E’ con questi obiettivi l’ex ministro dello Sviluppo si è presentato nel tardo pomeriggio ad Arcore per incontrare Silvio Berlusconi.

Si è ipotizzata la nascita di un nuovo gruppo parlamentare qualora le sue richieste non fossero accettate da Berlusconi, e per aumentare la sua pressione ha fatto firmare un documento a circa 23 parlamentari e una decina di senatori.
Cosa che ha mandato su tutte le furie Berlusconi, che in questo periodo ha bisogno di parlamentari più che mai, puntando alla riforma costituzionale della giustizia, che deve essere votata dai due terzi delle Camere per scongiurare un referendum.
Poi ci sono le elezioni amministrative, e una nuova frattura con alcuni deputati del Pdl è assolutamente da evitare, visti già i contrasti con la Lega in alcune città.

Quindi il governo si è messo subito all’opera per analizzare le richieste dell’ex Ministro, e per trovargli un posto all’interno dell’esecutivo.
In un primo momento si era ipotizzato un ritorno di Scajola al ministero di via Veneto.
Secondo quanto riferiscono le stesse fonti nel mirino di Scajola ci sarebbe un ruolo da coordinatore, “Non certamente coordinatore unico ma al fianco di La Russa e Verdini, visto che Bondi è stato messo in qualche modo in disparte nella gestione del partito”.

Matteo Oliviero