Non toccate “Amici miei”: il web si ribella al remake di Neri Parenti

BOICOTTAGGIO ORGANIZZATO – Esce nelle sale il 16 marzo Amici miei – come tutto ebbe inizio, remake dell’omonima pellicola cult di Mario Monicelli, stavolta con con la firma di Neri Parenti. Fin qui tutto (più o meno) normale, se non fosse che il popolo cinefilo d’Italia – che generalmente non ama che si metta mano ai dei classici del nostri cinema – si è ribellato in massa all’uscita di questa pellicola. Il motivo? Il film sarebbe solo un’operazione commerciale che rischia di infangare il nome della classica trilogia e del suo demiurgo Mario Monicelli (anche se il terzo capitolo fu diretto da Nanni Loy), per di più a pochi mesi dalla sua tragica scomparsa.

Epicentro della protesta è ovviamente il web, in tutte le sue declinazioni: dalle web radio ai social network, il pubblico sembra non risparmiarsi davvero nulla contro il nuovo film targato De Sica, Ceccherini, Panariello e soci. Il gruppo Facebook “Giù le mani da Amici miei – Fermiamo De Sica e il suo annunciato prequel”, fondato dal giornalista e autore televisivo Franco Bagnasco, ha superato i 56.000 iscritti. “Pensavo che il punto più basso fosse stato fare il sequel di Eccezziunale veramente e L’allenatore nel pallone. Poi però è venuto fuori questo scempio, e mi sono ricreduto”; questo è solo uno dei numerosi commenti (e nemmeno dei più impietosi) che si possono leggere sulla bacheca del gruppo, che ha uno scopo dichiarato: “Puntiamo a fare di questo film il più grande flop della storia del cinema italiano“, è infatti l’inequivocabile proclama di Bagnasco e seguaci.

Non da meno è stato il commento di Gas Web Radio di Prato, che ha definito il film una “nefanda operazione mercantile” che ”manca di rispetto a uno dei piu’ grandi capolavori del cinema umoristico italiano e a Monicelli”. Obiettivo di tutti gli oppositori del film è boicottare e far boicottare la pellicola dal maggior numero di persone possibile: punto d’incontro per tutti è l’evento Facebook “La zingarata finale: boicottiamo Amici miei – così tutto ebbe inizio“, a cui hanno già aderito quasi 27.000 persone. E il produttore De Laurentiis, reduce dai flop dell’ultimo cinepanettone e di Manuale d’Amore 3, inizia a tremare: le 600 copie del film che presto invaderanno le nostre sale potrebbero non essere un antidoto abbastanza potente.

Roberto Del Bove