Scomparsa 14enne, il padre: Jonathan non c’entra nulla con Skat Boy

La notizia della scomparsa di Jonathan Lana, il quattordicenne residente a Boltieri allontanatosi da casa giovedì scorso senza più farvi ritorno, ha causato un turbine di emozioni sul web.

Se dall’appello fatto dal padre dell’adolescente è parso subito chiaro che quella di Jonathan potrebbe trattarsi di una fuga d’amore, considerato il fatto che il giovane è stato avvistato a Milano dove avrebbe dovuto incontrare Maria Pariota, una coetanea conosciuta su Facebook che vive a Montecatini Terme e la cui scomparsa è stata anch’essa denunciata dai familiari, tuttavia ciò non è bastato per sedare gli animi di decine di utenti che hanno subito pensato di ricollegare l’intera vicenda a quella definitivamente tragica che ha travolto Yara Gambirasio, ritrovata morta lo scorso 26 febbraio.

Il motivo dell’accostamento delle due storie, apparentemente così diverse, è stato scaturito non solo dalla vicinanza geografica tra Boltieri e Brembate di Sopra, ma soprattutto per via di una somiglianza fisica tra Jonathan e un utente del social network che negli ultimi giorni ha fatto parlare di sé: Skat Boy.

Quest’ultimo, comparso sulla scena virtuale all’indomani del ritrovamento del cadavere di Yara, si è dichiarato amico della vittima, così come la sua presunta fidanzatina, quella M.C. – o perlomeno questo era il nome dell’utente su Facebook – che per giorni ha pianto la scomparsa della ginnasta di Brembate, riuscendo a commuovere i più.

Sia Skat Boy che M.C., poi divenuta Anima Fragile, hanno interagito quasi quotidianamente sul Gruppo per trovare Yara Gambirasio, ovvero la community nata all’indomani della scomparsa della tredicenne, avvenuta a fine novembre.

Tutto ciò fino a pochi giorni fa.

Infatti, dopo che alcuni utenti avevano iniziato a nutrire qualche sospetto sulle reali identità dei due amici di Yara, è stato reso noto dagli amministratori del gruppo che in verità si tratterebbe di due fake, ovvero di chi, fingendosi qualcun’altro, si diletta a burlarsi di chi invece ha creduto nella sua buona fede.

Ebbene, da qualche ora, alcuni dei frequentatori del gruppo in memoria di Yara hanno paventato la possibilità che Jonathan e Maria siano Skat Boy e M.C.. A contribuire a innalzare l’ansia di chi già si sentiva in colpa per non aver più creduto a quei due ragazzini distrutti dal dolore per la morte dell’amata amica, vi è stata la forte somiglianza fisica tra il ragazzo di Boltieri e la foto utilizzata da chi si spaccia per Skat Boy.

Ma a chiarire tutto, giungo le parole di Gianluca Lana, il padre di Jonathan, che ha dichiarato a Newnotizie: «Smentisco categoricamente che le foto utilizzate dal profilo Skat Boy ritraggono mio figlio. Di quei profili se ne stanno occupando i carabinieri».

Simone Olivelli