Yara: in 3000 alla fiaccolata a Chignolo d’Isola

OMICIDIO YARA
Più di tremila persona hanno preso parte, ieri sera a Chignolo d’Isola, alla fiaccolata in memoria di Yara Gambirasio. Nonostante il cattivo tempo, la manifestazione, programmata già da diversi giorni, si è svolta regolarmente. Tanti gli attestati di stima e affetto nei confronti della tredicenne assassinata: peluche, candele e fiori deposti nel luogo dove è stato ritrovato il cadavere.

CHIGNOLO, DALLA TRANQUILLITA’ ALL’ORRORE
Gli abitanti del paesino, che nel Medioevo fu teatro di numerosi scontri tra guelfi e ghibellini, hanno seguito per ben tre mesi il giallo nato dalla scomparsa di Yara Gambirasio nello stesso modo in cui tanti altri milioni di italiani lo hanno fatto: nonostante Chignolo d’Isola disti soltanto dieci chilometri da Brembate di Sopra, l’intera vicenda sembrava comunque lontana. Qualcosa da seguire sulla tv e sui quotidiani, più che dal vivo. Chignolo continuava a vivere nella sua tranquillità.
Tutto questo fino allo scorso
26 febbraio. Quel giorno, a metà del pomeriggio, una notizia rimbalzò tra le varie agenzie di stampa: il corpo di una ragazzina era stato trovato senza vita in un campo semi abbandonato in via Bedeschi, al confine con Madone. Fin da subito tutti temettero che potesse trattarsi di Yara. La conferma giunse dopo poco tempo: Chignolo era ufficialmente risucchiata nell’orrore.

FIACCOLATA PER NON DIMENTICARE
Ieri sera, il paese diventato inconsapevolmente il set di un macabro film, dai risvolti ancora misteriosi, ha voluto unirsi nel ricordo di Yara, la piccola ginnasta che viveva a pochi chilometri da Chignolo e che non avrebbe mai pensato di morirci. Perlomeno non a tredici anni e per mano di qualcuno che è stato già riconosciuto in modo unanime come “il mostro“.
In verità, stando ai primi risultati delle perizie effettuate dalla Polizia Scientifica,
i colpevoli potrebbero essere due, ma ciò che contava la scorsa sera per i chignolesi era riaffermare il proprio dolore per quanto accaduto e la propria solidarietà ai familiari della vittima.
Tremila anime riunite in una sorta di rito purificatorio collettivo per la violenza che ha squarciato la serenità della comunità. Per totem, peluche e fiori.
Quasi a voler fare da contraltare all’
ipotesi, diffusa nelle ultime ore, secondo cui Yara potrebbe essere stata sacrificata da una setta all’interno di un rito esoterico.

S. O.