Acido folico in gravidanza contro le malformazioni

Un recente studio americano provieniente dalla Carolina del Sud ha messo in evidenza l’importanza dell’assuzione di acido folico durante la gravidanza. Secondo i dati diffusi, un alto tasso di questa sostanza, il doppio rispetto al normale, sarebbe in grado di ridurre di molto il rischio di malformazioni del feto. La ricerca ha dimostrato che il numero di casi di nati con spina bifida e altri difetti congeniti è calato notevolmente nelle gravidanze in cui le donne avevano assunto maggiori quantità di vitamina B9 (acido folico).

Se in condizioni normali una donna necessita di una quantità pari a 0,2 mg di vitamina B9 in gravidanza la quantità di quest’ultima richiesta dall’organismo diventa di 0,4 mg poichè ad averne bisogno è anche il feto che attinge, ovviamente, dal magazzino della madre. Alcuni studi avrebbero messo in evidenza l’importanza dell’acido folico sopratutto nel primo trimestre e nelle ultime due settimane di gravidanza: uno stile di vita caratterizzato da un’alimentazione ricca di ferro e folati, infatti, sarebbe in grado di ridurre del 40% il rischio che il bambino abbia patologie neurali alla nascita. Accettati anche gli integratori, ma sopratutto alimenti come pesce e verdura devono essere alla base della dieta della futura neomamma: la vitamina B9 non è prodotta dal nostro organismo, di conseguenza la sua assenza deve essere integrata mediante l’assunzione di determinati cibi.

La scoperta rappresenta un’ulteriore conferma del ruolo svolto dalla vitamina B9 già noto da anni: nel 1998, infatti, negli Stati Uniti d’America il governo ha chiesto alle aziende produttrici di alimenti come farina e suoi derivati come pasta, pane e prodotti a base di cereali, di aumentare i livelli di B9 presenti all’interno dei cibi in commercio.

L’argomento diventa uno spunto per sottolineare nuovamente il fondamentale ruolo che ricopre nella vita di una persona una corretta alimentazione e come questa si riveli determinante anche durante la gravidanza, potendo apportare un contributo essenziale alla salute del bambino.

Anna Paola Tortora