Falsi invalidi, scoperta truffa a Napoli

FALSI INVALIDI – Chiedevano denaro in cambio del riconoscimento della pensione d’invalidità a persone non afflitte da patologie invalidanti, attraverso false documentazioni di invalidità civile. Tre persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna (Napoli) in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falsità materiale e contraffazione di impronte di pubblica certificazione, emessa dal gip del Tribunale Nola.

I provvedimento riguardano Ciro Giardulli, Amedeo Cerciello e Luigi Alajo, quest’ultimo padre di Salvatore Alajo, l’ex consigliere 36enne della prima Municipalità di Napoli, ritenuto l’ideatore della truffa, già arrestato nell’ambito della maxitruffa dei finti ciechi e finti pazzi del Pallonetto di Santa Lucia.

TRUFFA DA 60 MILA EURO – Nel corso delle indagini, gli investigatori hanno accertato che la falsificazione delle documentazioni relative a undici pratiche di invalidità civile presentate nel Napoletano – precisamente ad Acerra, Pomigliano d’Arco, Casalnuovo di Napoli e Brusciano – hanno prodotto un danno per l’erario superiore ai 60mila euro. La truffa si basava sulla possibilità di aggirare completamente l’esame della commissione medica di prima istanza, all’Asl e all’Inps: grazie a questo meccanismo era quindi possibile ottenere il riconoscimento dell’invalidità in assenza di verifiche da parte delle commissioni mediche competenti.

L’INDAGINE – Durante indagini coordinate dalla Procura nolana, condotte dai primi mesi del 2009 fino al 2010, i militari hanno scoperto che i tre arrestati avevano curato l’inoltro all’Ufficio invalidi civili di Brusciano (Napoli) di documenti amministrativi falsificati finalizzati al riconoscimento della pensione di invalidità civile a favore di persone, prive di patologie invalidanti, le quali avrebbero poi corrisposto ai tre arrestati la somma di circa 30 mila euro. La procura di Nola non esclude che tutto il meccanismo sia stato messo a punto anche con l‘aiuto di altre persone.

Adriana Ruggeri