Gelmini a ‘Che tempo che fa’, Cgil: “Senza credibilità né pudore”

maria stella gelmini che tempo che fa
Dura risposta dalla Cgil al ministro per l’Istruzione, Maria Stella Gelmini.

Intervistata da Fabio Fazio, ieri sera, alla trasmissione Che tempo che fa?, il Ministro “ha ribaltato la realtà”, spiegano in una nota.

Cosa aveva raccontato il contestato numero uno per l’Istruzione di tanto scabroso?

In primis, la differenza tra scuola pubblica e privata, argomento caldo soprattutto in merito alle affermazioni del premier Silvio Berlusconi. Per la Gelmini, non vi sarebbe differenze sostanziali tra i due ambiti, anzi, “le madri che protestano in difesa della Costituzione e della scuola pubblica, mandano i figli alle private”.

Il segretario generale della Flc Cgil, Mimmo Pantaleo, parla di “una ministra senza credibilità né pudore”, le cui affermazioni hanno lasciato “senza parole”.

Perché, “se da un lato difende il presidente del Consiglio quando attacca gli insegnanti, dall’altro si fa promotrice del miglioramento della qualità della scuola pubblica. Ma di quale qualità sta parlando Gelmini? I dati la smentiscono clamorosamente. Dal prossimo anno ci saranno 19 mila e 700 docenti e 14 mila 500 amministrativi in meno, che si aggiungono ai clamorosi tagli degli ultimi due anni. Altro che contenimento della pianta organica, come affermato dal ministro”.

La Gelmini ha parlato di fondi, e dalla Cgil giungono le statistiche frutto di “scelte politiche del governo di centro destra, in carica, pressoché ininterrottamente da 11 anni”, dal 2000 a oggi: “Spariti 130 mila posti in tre anni. Mentre i fondi per le scuole paritarie sono passati dai 297 milioni di euro del 2000 ai 528 del 2011. E le scuole statali? Gli stanziamenti per la legge 440/97, quella per il miglioramento dell’offerta formativa, sono crollati da 259 milioni, nel 2001, a quasi 88 nell’anno in corso”.

Per concludere, “le scuole sono in rosso e sono costrette a fare affidamento sui contributi volontari delle famiglie e mentre la scuola pubblica languiva, la scuola privata godeva dei finanziamenti statali pressoché inalterati”.

foto: ANSA

Carmine Della Pia