Pagelle Roma-Lazio: Totti super, bene Hernanes, male Muslera

PAGELLE ROMA-LAZIO

ROMA: Totti mostruoso, guida la Roma al successo. Un’ottima prestazione anche di Pizarro e Burdisso, da rivedere Riise e Vucinic.

Doni 6: Scarsamente impegnato dalle scorribande laziali, non è mai chiamato a interventi decisivi. Difende con ordine e precisione e riesce a tenere inviolata la sua porta, riscattando la brutta prestazione contro lo Shakhtar Donetsk in Champions Legue

N. Burdisso 6,5: Una buona prova dell’argentino: ottimo in copertura, ma la sua spinta in avanti non è costante. Ha il prego di annullare Zarate, non permettendogli mai di rendersi pericoloso.

Mexes 6: Gli attaccanti della Lazio non hanno mai avuto vita facile contro di lui, sempre preciso e puntuale in ogni intervento. Ordinaria amministrazione per il francese, in crescendo rispetto a Donetsk.

Juan 6,5: Dà un importante contributo alla difesa giallorossa, tenendo sempre alta la tensione e la concentrazione. Le scarse offensive biancocelesti gli facilitano il compito e lui non lesina di spingersi in avanti alla ricerca del gol. Solo una disperata chiusura di Ledesma gli toglie questa gioia.

Riise 5,5: Hernanes gravita spesso e volentieri dalle sue parti e il norvegese non riesce sempre a fronteggiarlo nel modo giusto: i cross che spiovono in area giungono spesso dalla sua fascia. Alti e bassi, il difensore sta crescendo, ma gli manca ancora un po’ per raggiungere la sufficienza.

De Rossi 6,5: Una partita di qualità e quantità. Suo il passaggio a Pizarro che poi colpirà la traversa, ci mette piglio e cattiveria in mezzo al campo. Un duro intervento a centrocampo su Sculli gli costa il cartellino giallo. Ha il merito di cercare di placare gli animi quando la partita si innervosisce.

Pizarro 7: giocatore indispensabile per lo scacchiere giallorosso. A inizio partita Centra una traversa con un tiro dalla distanza, distribuisce palloni con precisione e si destreggia in comodi disimpegni. Si guadagna una banale ammonizione per simulazione.

Menez 6: schierato a sorpresa da Montella, la sua prestazione non rispecchia le attese. Mette lo zampino nell’occasione che porta Juan al tiro. Si rende protagonista di alcune azioni personali, ma spesso la mira non è buona. (56’ Taddei 6: dona corsa e ampiezza alla manovra giallorossa, rendendosi protagonista di buoni spunti offensivi. È suo il passaggio a centro area per Simplicio che porta all’assegnazione del rigore).

Perrotta 6: non è incisivo come ci si aspettava e riesce difficilmente a smarcarsi e a favorire i compagni di reparto. Nel primo tempo tenta di imbeccare Totti e Vucinic, poi scompare con il passare dei minuti.

Vucinic 5,5: non una prova eccelsa del montenegrino, il quale si batte soprattutto nella prima frazione di gioco tentando sempre di saltare il suo diretto avversario. Sa rendersi pericoloso su azione da corner all’inizio della ripresa, tuttavia le sue azioni si infrangono spesso sul muro biancoceleste (83’ Simplicio 6: una manciata di minuti in cui ha il merito di guadagnarsi il rigore per il 2-0).

Totti 7,5: è il vero mattatore della gara. Nonostante un primo tempo a ranghi ridotti, è l’unico della Roma a provare il tiro, anche se la mira non lo assiste. Nella ripresa esce tutta la sua classe. Ottimi passaggi per i compagni, realizza al ’70 il gol del vantaggio su punizione. Pecca di nervosismo in un paio di occasioni, ma su Matuzalem aveva ragione. Si prende la responsabilità del tiro dal dischetto e fa 2-0 allo scadere del novantesimo (91’ Castellini sv).

Allenatore Montella 6,5: inserisce Menes dal primo minuto al posto di Taddei, ma il campo non gli dà ragione. La scelta invece di schierare Totti titolare nel ruolo di unica punta si rivelerà vincente: grazie alla sua doppietta Montella vince il suo primo derby da allenatore. Ottima la decisione di sostituire Totti dopo il gol per sottrarlo alle provocazioni laziali.

LAZIO: una prova decisamente negativa per i biancocelesti, si salvano solo Hernanes e Floccari. Muslera sottotono, troppo nervosi Radu e Ledesma

Muslera 5: Era riuscito a tenere la sua porta inviolata per trequarti di gara. Colpevole sul primo gol giallorosso: il tiro di Totti è potente ma centrale, sbaglia posizionamento e intervento. Sul rigore non può nulla.

Litchsteiner 5,5: Vucinic si aggira dalle sue parti e il terzino svizzero non disdegna duri interventi per fermarlo. Una prova opaca, in cui si guadagna anche un’ammonizione. Era diffidato: salterà la prossima partita.

Biava 5,5: Duella efficacemente con Totti e toglie spesso le castagne dal fuoco in area biancoceleste. Sicuro nei contrasti, trova sempre il modo di fronteggiare i suoi avversari. Suo il fallo che stende Simplicio in area, regalando il calcio di rigore alla Roma.

Stendardo 6: Prova a non far rimpiangere l’infortunato Dias e il compito gli riesce a metà. Di testa è insuperabile, tuttavia sbaglia qualche passaggio di troppo.

Radu 4: Partita discreta per il romeno, che riesce a tenere a bada senza difficoltà prima Menez poi Taddei. Perde però la testa nel finale. Rifila un’inutile testata a Simplicio, che forse gli costerà più di una giornata di squalifica.

Matuzalem 5,5: Si danna in mezzo al campo, distribuisce palloni e tenta anche il tiro, ma Doni para. Una partita volitiva, in cui non eccelle né demerita. Deplorevole il fallo nei confronti di Totti, che poi calpesta con lo scarpino sulla nuca. È da prova tv.

Ledesma 5: Gioca una partita di sostanza, lotta in mezzo al campo per il recupero del pallone. Qualche imprecisione in impostazione. Vittima del nervosismo si fa espellere al 90’: inutili le proteste reiterate sul rigore assegnato ai giallorossi.

Sculli 5,5: Ottimi spunti e buona corsa nella parte iniziale della partita, si fa vedere in avanti e tenta più volte di rendersi pericoloso. Si spegne e sparisce totalmente dalla manovra con il passare dei minuti. Evanescente.

Hernanes 7: È il migliore dei suoi in una giornata non certo entusiasmante. Passaggi puntuali, cross precisi, tanta corsa e molti spunti. Mette sulla testa di Floccari il possibile gol del vantaggio. (75’ Mauri sv)

Zarate 5: Era il giocatore più atteso: tifosi e allenatori gli chiedevano una prestazione da incorniciare, ma lui ha steccato ancora una volta. Svogliato e testardo, si è scontrato contro la difesa della Roma ed è stato annullato da un ottimo Burdisso. Mai veramente pericoloso, ci si aspetta ben altro da lui. (75’ Kozak 6: buttato nella mischia a pochi muniti dal termine, si piazza in area e tenta di far male con i suoi centimetri, ma la difesa giallorossa non lo lascia passare).

Floccari 6,5: se la Lazio non trova il gol è per colpa della sua scarsa mira, ma almeno lui ci prova. Di piede e di testa prova a impensierire la retroguardia giallorossa, ma senza esiti. (83’ Brocchi sv).

Allenatore Reja 5: la sua formazione non è scelta in campo con la giusta decisione. Spesso rinunciataria, la paura di subire gol ha impedito alla sua Lazio di impiegare forze ed energie in avanti. Incomprensibile la sostituzione di un ottimo Hernanes per Mauri a quindici minuti dalla fine, avrebbe potuto concedere più spazio al sempre decisivo Kozak.

Arbitro Tagliavento 6,5: una buona prova per il fischietto umbro. Nel primo tempo estrae tre cartellini gialli per altrettanti interventi duri e riesce a tenere la gara in pugno. Deve tuttavia sudare sette camicie nella ripresa. Ammonisce Pizarro per simulazione, ma non vede il fallaccio di Matuzalem su Totti. Corretta la decisione di assegnare il rigore, sacrosanti i cartellini rossi per Radu e Ledesma.

Emanuele Ballacci