Scoperto il serial killer dei gattini: era una donna cinquantenne

SERIAL KILLER GATTI – Sarebbe stato individuato il serial killer di gattini, che per circa due anni mieteva le sue vittime a Cassinetta Lugagnano nel milanese. Inizialmente si seguiva la pista satanica, ma, grazie ad una segnalazione dell’Aidaa, Associazione italiana difesa animali ed ambiente, e ad alcuni testimoni, è stata individuata una donna di 50 anni, che in questi due anni avrebbe ucciso ben 120 cuccioli di gatto.

L’individuazione del serial killer, che avrebbe sottratto intere cucciolate di gattini appena nati e li avrebbe rinchiusi in sacchetti di plastica, ha finalmente posto fine al  giallo di Cassinetta Lugagnano, in provincia di Milano. I cuccioli venivano lasciati morire soffocati e poi portati nelle vicinanze del cancello di ingresso di una villa della zona, in via Barbaiano, a pochi passi da dove vive una colonia stanziale di gatti. Inizialmente si è pensato a un rito satanico, ma grazie alle segnalazioni dell’Aida è stata individuata come responsabile una donna di 50 anni. L’ Associazione italiana in difesa degli animali aveva messo una taglia di 6mila euro sulla testa del serial killer, da dividere fra tutti coloro che avessero deciso di abbattere il muro di omertà e contribuire alle indagini. In questo modo numerose telefonate di testimoni sono giunte all’associazione e in almeno 7 casi indicavano in una donna la responsabile dell’eccidio dei gattini uccisi in questi due anni. Grazie al sostegno della comunità civile è stato dunque possibile ricostrure un’identikit della serial killer ed in seguito accertarne l’identità. C’è da dire, però, che nessuno dei testimoni ha chiesto di incassare la taglia.

Lorenzo Croce, il presidente di Aidaa, ha, poi, spiegato sul come si agirà a tal proposito: “Ora stiamo sentendo i nostri legali e stiamo decidendo su come procedere per esporre denuncia per maltrattamento. La nostra priorità resta comunque quella di poter mettere fine a questa strage. Sicuramente interverremo sulla colonia di gatti di Cassinetta, prima sterilizzando gli animali e poi valutando su come mobilitare i nostri gattari”.

(Fonte: libero-news.it, fonte foto: virgilio photoalbum)

Simona Leo