Bahrein, il re Hamad: Ci difenderemo anche con la forza

Sale la tensione nell’area del Golfo Persico dove il regno del Bahrein ha dichiarato lo stato di emergenza. In un messaggio andato in onda sulla tv di stato, è stato comunicato che il re Hamad bin Isa Al Khalifa «ha autorizzato il comandante delle forze di difesa del Bahrein ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere la sicurezza del paese e dei cittadini». L’iniziativa durerà per almeno tre settimane ed è stata programmata come reazione alle proteste che la maggioranza sciita (il 60% della popolazione, ndr) da tempo porta avanti contro la famiglia reale appartenente alla confessione sunnita. Il messagio del re Hamad è proseguito assicurando che per riportare l’ordine verranno messe in campo tutti i mezzi possibili: «Queste misure saranno messe in atto dalle forze della difesa, dalle forze di sicurezza generale, dalla guardia nazionale e da qualsiasi altra forza, se necessario».

Intanto nell’area del Golfo Persico è iniziata una mobilitazione militare, con l’invio da parte dell’Arabia Saudita di un contingente che ha già fatto ingresso nell’arcipelago del Bahrein. Anche gli Emirati Arabi Uniti hanno confermato l’intenzione di inviare almeno cinquecento agenti di polizia così come richiesto dal governo bahreinita.Ad assistere con disagio alla situazione vi è l’Iran che, tramite il il portavoce del ministero degli Esteri Ramin Mehmanparast, ha fatto sapere che «La presenza di forze straniere e le interferenze negli affari interni del Bahrein è inaccettabile e complicherà ulteriormente la situazione».

Secondo gli analisti di politica internazionale, la decisione dell’Arabia Saudita di inviare le truppe a sostegno del governo del Bahrein è inquadrabile come il tentativo di sedare qualsiasi possibilità che le proteste nell’arcipelago possano essere emulate all’interno del regno saudita, da parte della componente sciita interna che, in questo caso, costituisce la minoranza della popolazione. A seguire l’evolversi della situazione anche gli Stati Uniti che secondo l’agenzia Reuters «hanno chiesto cautela all’Arabia Saudita» e temendo che la vicenda possa della «sicurezza in Bahrein potrebbe deteriorarsi, hanno messo in guardia dai viaggi nell’isola».

S. O.