Bersani su nucleare: piano governo svantaggioso e sbagliato

L’appello lanciato ieri dal ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, in riferimento alla possibilità di avviare un confronto sereno con le opposizioni sul tema scivoloso del nucleare, sembra destinato a cadere nel vuoto. In un’intervista a L’Unità, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha infatti ribadito il suo fermo ‘no’ alla linea dettata dal governo, auspicando un risultato netto sul quesito referendario che verrà sottoposto agli elettori nel prossimo mese di giugno. “Già prima di quanto accaduto in Giappone – ha esordito il leader dei democratici – noi avevamo ottime ragioni, e le abbiamo ancora, per essere contrari al piano nucleare, che non ha nessuna fattibilità, che è economicamente svantaggioso e che prevedendo l’impiego di tecnologie non nostre ci renderebbe totalmente dipendenti da altri”.

“E’ vero – ha ammesso Bersani – che quanto sta accadendo alla centrale nucleare in Giappone è un caso estremo ed è vero che ci sono nel mondo generazioni di centrali più evolute, tuttavia continuare a classificare come emotive le reazioni dell’opinione pubblica è sbagliato. C’è una diffusa percezione – ha proseguito il segretario del Pd – che la tecnologia nucleare sia ancora molto giovane e presenti seri problemi, sia per lo smaltimento delle scorie che per le conseguenze di eventuali incidenti”.

Un ragionamento che l’ex ministro ha tentato di rendere più convincente ribadendo l’opportunità di ricorrere a fonti di energia alternative: “Proprio nel settore energetico – ha notato Bersani – il governo sta facendo perdere la faccia all’Italia quasi al pari del bunga bunga, mentre noi sosteniamo che si debba insistere sull’energia da fonti rinnovabili, un settore in grande crescita, ma che ora il governo vuole distruggere con un decreto”. Da qui l’intenzione di sostenere strenuamente la campagna referendaria tesa ad allontanare lo “spettro” di nuove centrali nucleari nel nostro Paese: “Lavoreremo – ha promesso il leader del Pd – perché dalle urne esca una risposta chiara contro questo piano che poggia sulla sabbia ed è totalmente sbagliato”.

Maria Saporito