FonSai-Premafin: no a Groupama. Pronta Unicredit?

La famiglia Ligresti avrebbe deciso di rifiutare la nuova offerta avanzata dai francesi di Groupama, preferendo la strada Unicredit per il salvataggio delle aziende del gruppo.

Lo si è appreso stamane da Milano Finanza, che ha sottolineato come la strategia, se confermata, spingerebbe Groupama ad abbandonare le acquisizioni paventate da mesi, e aprirebbe così nuovi scenari per Premafin e FonSai.

Il tutto, come ribadito da MF, è avvenuto in 48 ore, durante le quali Groupama, in seguito all’intervento della Consob che ha imposto il vincolo di Opa, ha avanzato una nuova proposta, attraverso i legali di Cleary Gottlieb, rivedendo drasticamente quanto fissato dalla precedente operazione. La nuova offerta, infatti, implicherebbe la partecipazione all’aumento di capitale da 460 milioni di FonSai per una quota anche superiore al 20% e l’acquisto di asset della holding di controllo della famiglia Ligresti, Premafin, che necessita di almeno 200 milioni di euro. In alternativa, per Premafin, Groupama offrirebbe sostegno finanziario diretto. Con tale rivisitazione dell’offerta il gruppo transalpino si auspicava di sorvolare tutti i vincoli posti dalla Consob. Il 4 marzo, come anticipato, l’organo di vigilanza per la Borsa aveva sentenziato l’obbligo di Opa a carico di Groupama sia su Premafin, sia sulla controllata FonSai.

Ma durante questo fine settimana. Salvatore Ligresti avrebbe deciso di rinunciare alla nuova proposta e Premafin, secondo indiscrezioni riportate dalla stampa specializzata, avrebbe già comunicato ad Unicredit, principale creditore e storico alleata delle aziende della famiglia Ligresti, il diniego ai transalpini.

Da una nota della holding si apprende, inoltre, che sono allo studio soluzioni alternative indirizzate al rafforzamento patrimoniale del gruppo. Il prossimo appuntamento, quello per l’approvazione dei conti, sarebbe fissato per il 24 marzo.

Groupama, dal canto suo, fa sapere di essere disponibile a esaminare “tutte le possibili soluzioni nell’ambito di un’eventuale evoluzione del dossier”. Da una nota ufficiale l’azienda conferma “il proprio piano di sviluppo sul mercato italiano dell’assicurazione, secondo mercato del gruppo, facendo leva sulla propria dinamica di crescita e studiando tutte le opportunità che si presenteranno”.

Marco Notari