La Prestigiacomo conferma la linea su nucleare

Mentre gli occhi di tutto il mondo sono puntati ai reattori della centrale di Fukushima e alcuni Paesi tornano con ritrovato spirito critico sulla scelta del nucleare (vedi la Germania di Angela Merkel), in Italia non vacilla la convinzione dei pro-nuclearisti. A capitanarli il ministro Stefania Prestigiacomo, che intervenuta ieri a Bruxelles, al Consiglio dei 27 ministri dell’Ambiente, ha rimarcato la volontà di procedere lungo la via che conduce all’energia atomica.

“La linea italiana rispetto al programma nucleare non cambia – ha scandito il Ministro in conferenza stampa – Chiaramente seguiamo con sgomento e partecipazione la situazione in Giappone, senza nessuna sottovalutazione, ma neanche si deve speculare: non era ancora finito l’effetto dello tsunami che già in Italia gli antinuclearisti sfruttavano la catastrofe a fini domestici. Questo – ha tuonato ieri la Prestigiacomo – è sciacallaggio politico“.

E per vincere le resistenze dei più “timorosi”: “Noi abbiamo il vantaggio – ha spiegato la responsabile dell’Ambiente – di dover rientrare nel nucleare: e lo faremo con la massima cautela e le tecnologie più avanzate. In particolare, nella scelta dei siti saranno sicuramente esclusi i luoghi ad elevato rischio sismico. Quello che è accaduto in Giappone – ha assicurato il Ministro – da noi non potrebbe mai succedere, perché i sistemi di sicurezza attuali centuplicano quelli dell’impianto in cui sono avvenute le esplosioni”.

Da qui l’auspicio di avviare in Parlamento un dibattito sereno, lontano dalle strumentalizzazioni: “In Italia incombe un referendum – ha ricordato Stefania Prestigiacomo – e forse per questo i leader politici dell’opposizione hanno strumentalizzato la tragedia giapponese. Noi saremmo invece contenti se questa diventasse l’occasione di un dibattito sereno e trasparente sul nucleare, che è una fonte di energia ecologica perché – ha osservato il Ministro – non emette CO2″.

Maria Saporito