Lampedusa, il sindaco de Rubeis: l’isola non diventi un centro di accoglienza a cielo aperto

Ventuno barconi arrivati in una sola giornata; 1.623 immigrati da accogliere e una nave marocchina, la Mistral Express, che con 1.836 persone a bordo  aspetta in mare aperto il permesso di poter raggiungere la costa. Lampedusa è una porta per l’Europa che si restringe sempre di più di fronte al crescere dell’emergenza umanitaria in nord Africa. Ci sono libici, algerini, marocchini, sudanesi. Tutta gente che cerca il disperato approdo su un’isola si 12 chilometri per tre, che conta appena 6 mila abitanti. Un pezzo di terra che ogni giorno sembra sempre più abbandonato al suo destino: “Lo Stato – si lamenta il sindaco Bernardino De Rubeis deve capire che Lampedusa non può fronteggiare quello che si intravede in queste ore.” Oltre a quello che sta già succedendo: alle 8.30 di questa mattina la Marina Militare ha permesso lo sbarco di 129 immigrati, salvati dal naufragio nella notte; altri due barconi sono stati scortati fino all’isola dalla Guardia Costiera. A bordo c’erano in tutto 98 persone.

E intorno alle 11 un’altra imbarcazione è stata avvistata a 30 miglia dalla costa. Senza escludere la delicatissima situazione della Mistral Express che, salpata dal porto di Misurata (Libia) ha ricevuto il divieto da parte dei ministri La Russa e Matteoli di entrare in acque italiane. Intanto, sempre sull’isola, ad accendere ulteriormente le polemiche sono arrivati ieri in visita il leghista Mario Borghezio e Marine Le Pen (Fronte Nazionale). “Gli immigrati – ha detto la candidata alle prossime elezioni presidenziali francesi – vanno soccorsi in mare e riportati al punto di partenza. Sbagliato farli arrivare a Lampedusa.” Parole che fanno molto discutere, soprattutto alla luce della notizia sul naufragio di un barcone che, diretto proprio a Lampedusa, si è capovolto a largo delle coste tunisine.

Dei 40 immigrati a bordo per ora sono salve solo cinque persone. Le altre sono disperse in mare. A reagire alle parole della Le Pen è stato per primo lo stesso De Rubeis: “Chi parla di respingere in mare non è gradito e non metterà più piede qui.Il sindaco dell’isola si appella ancora una volta al Governo, ma riprende sconsolato: “Sono preoccupato perché la soluzione non è certo quella che Lampedusa diventi un centro di accoglienza a cielo aperto. Ho parlato con il ministro Maroni e mi ha assicurato che saranno potenziati i voli per i trasferimenti degli immigrati. Per il momento, però, ne sono stati previsti soltanto due.

Cristiano Marti