Napolitano scrive all’Imperatore: Il Giappone si rialzerà

Ammirazione e solidarietà. Sono questi i punti su cui il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto far leva nel messaggio recapitato ieri all’Imperatore del Giappone, Akihito. La tragedia che ha investito il Paese, alle prese con un’emergenza senza precedenti, ha spinto il capo dello Stato a prendere carta e penna per esprimere la vicinanza – sua e di tutti gli italiani – alla popolazione nipponica, alle prese con una prova di straordinaria difficoltà.

“Sono sicuro – ha scritto l’inquilino del Quirinale – che anche questa volta il Giappone saprà riprendersi con coraggio e spirito di abnegazione. Lo sforzo cui il Suo Paese è chiamato è grande, ma il Sol Levante può contare su una popolazione straordinaria, la cui dignità e compostezza anche nell’attuale terribile frangente riscuote rispetto e ammirazione da parte dell’intera nazione italiana. Rivolgo il mio sentito apprezzamento anche all’indirizzo delle Autorità nipponiche che con responsabile trasparenza – ha notato Napolitano – gestiscono la potenziale, drammatica emergenza nucleare”.

Un’emergenza che, ora dopo ora, pare farsi sempre più preoccupante: i numerosi tentativi di raffreddare i reattori della centrale di Fukushima non hanno, infatti, finora prodotto i risultati sperati, tanto da spingere le autorità giapponesi a invocare l’aiuto dei Paesi stranieri (Stati Uniti in testa) per scongiurare il rischio di una nuova Chernobyl.

“La comunità internazionale è pronta a sostenere il Giappone in qualsiasi modo il Suo Paese riterrà utile e necessario – ha ripreso Napolitano nella sua lettera all’Imperatore Akihito – L’Italia non mancherà di fare la sua parte perché – ha concluso – siamo al fianco del Giappone in questo drammatico frangente”.

Maria Saporito