Ravenna: badante moldava uccide anziana e poi tenta il suicidio

RAVENNA. Serata di sangue ieri in Romagna. Una donna di 31 anni, originaria della Moldavia, è la principale indiziata per l’omicidio di un’anziana ottantottenne, avvenuto ieri sera poco prima delle 22 a Ravenna. La cittadina dell’Est europeo lavorava come badante proprio a casa della vittima. Secondo le prime ricostruzioni fatte dai carabinieri, la trentunenne avrebbe accoltellato alla gola colei che invece avrebbe dovuto assistere.Ancora non è stato chiarito il movente dell’assassinio, tuttavia sembra molto probabile che all’origine del gesto della badante possa esserci stato un raptus di follia scaturito dallo stress di una professione che spesso è sottopagata, con orari fin troppo variabili, e che proprio per questo è spesso svolta da immigrati. Dopo l’omicidio, la moldava sembra aver tentato il suicidio gettandosi – in coincidenza dell’arrivo delle forze dell’ordine, che non è ben chiaro se siano state chiamate dalla stessa omicida dal primo piano dell’abitazione in cui lavorava.

La trentunenne, però, è caduta su un automobile, parcheggiata proprio sotto il balcone, che ha così attutito l’atterraggio. La donna ha riportato alcune ferite ed è stata trasferita nell’ospedale ‘Santa Maria delle Croci’ di Ravenna, dove attualmente rimane piantonata dagli agenti. Nell’estate del 2009, il ruolo di colf e badanti era stato al centro della discussione politica del nostro governo. Le due categorie erano state considerate quelle più fortunate in tema di regolarizzazione degli immigrati, proprio per le mansioni fondamentali svolte all’interno di un gran numero di famiglie italiane. Badanti e colf le uniche a salvarsi dal pericolo di commettere quello strano reato che va sotto il nome di clandestinità.
Adesso, però, per una di esse il reato potrebbe essere molto più concreto e riconosciuto: l’omicidio.

S. O.