Terremoto Giappone, Fazio: Per l’Italia non c’è pericolo radiazioni

TERREMOTO GIAPPONE. Per l’Italia il pericolo derivato dalle radiazioni nucleari non esiste. A sostenerlo è stato quest’oggi il ministro della Salute, Ferruccio Fazio. Continua nel nostro paese la discussione sulla possibilità di introdurre le centrali nucleari sul territorio nazionale. Mentre tutta la popolazione giapponese rimane in stato di allerta, assistendo agli sviluppi della situazione che ha coinvolto la centrale nucleare di Fukushima, dove in diversi reattori si sono verificate esplosioni con la conseguente dispersione nell’atmosfera di radiazioni pericolosissime, anche gli altri paesi della comunità internazionale iniziano a porsi dei quesiti sui potenziali rischi che potrebbero riguardare anche chi vive a miglia di chilometri di distanza.

Se la Germania ha reso nota l’intenzione di chiudere i sette reattori nucleari più vecchi situati nel proprio territorio, in Italia divampa lo scontro sull’opportunità di investire in una tecnologia energetica che sembra troppo rischiosa. D’altronde la storia parla chiaro, e il riferimento va subito a Chernobyl, ma chi le centrali nucleari le vuole fa affidamento alle nuove tecnologie che renderebbero il tutto più sicuro. E il Giappone? E’ vero che è stato colpito da una catastrofe naturale difficilmente prevedibile, comunque possibile, ma non dovrebbe servire da monito per chi, storicamente, è stato sempre dietro nelle innovazioni rispetto al paese del Sol Levante? Il riferimento all’Italia è ovvio. Scontato.

A tal proposito si è espresso, l’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, che ha invitato tutti alla calma e ha assicurato: «Certo che continuiamo a essere impegnati nei confronti del nucleare italiano. Chiaramente è un programma di lungo termine, si basa su tecnologie di terza generazione avanzata». Conti ha poi aggiunto: «Riteniamo che non si debba reagire in maniera emotiva, come successo altre volte: dobbiamo avere attenzione verso tutte le tecnologie e non si può escludere il nucleare».  Ma a parlare di Giappone e del pericolo nucleare è intervenuto anche il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che ai microfoni di SkyTg24 ha dichiarato: «L’Italia non corre alcun rischio per quello che sta avvenendo in Giappone, sia per quanto riguarda le nubi radioattive che per il pericolo di attraversamento della crosta terrestre». Il ministro ha poi comunicato che a breve «sul sito del Ministero della Salute metteremo tutte le informazioni per i cittadini sui possibili danni dovuti al nucleare. Il governo sta seguendo con grande attenzione i fatti in Giappone: ci saranno discussioni anche a livello europeo, a seguito delle quali saranno fatte le opportune valutazioni».

Simone Olivelli