Abduction: un rapito mostra la banale tecnologia aliena

Ieri sera è andata in onda su Italia 1 l’ultima puntata della nuova edizione di Mistero, il format condotto da Raz Degan affiancato da alcuni “inviati speciali” tra cui Marco Berry e Daniele Bossari. Proprio Bossari si è reso protagonista, tra gli ultimi servizi proposti, di una “buffa” intervista (visibile a fine articolo) rilasciata da un uomo che sosterrebbe di essere stato (anch’egli) rapito dagli alieni, e dalle cui esperienze di contatto avrebbe acquisito “particolari” capacità che gli permetterebbero di ideare e costruire congegni basati su tecnologia aliena. Ma andiamo con ordine.

E’ il 22 luglio 1991, giorno in cui avverrebbe il primo contatto tra l’anonimo signore, a bordo del suo motopeschereccio, e gli esseri alieni che costui chiama “siriani”, provenienti quindi dalla stella Sirio (?), che ultimamente pare essere molto gettonata dai contattisti. A seguito di tale rapimento e dopo ulteriori contatti avvenuti in tempi successivi, l’intervistato dichiara di ritrovarsi in possesso di particolari capacità intellettive che gli permettono di realizzare dispositivi non ancora intuiti dalla tecnologia umana.

Congegni talmente segreti che costringono il “pover’uomo” a rendere l’intervista in forma anonima, in quanto la realizzazione di tali progetti, condivisi – sostiene l’uomo – con un gruppo di scienziati, lederebbe interessi dalla portata inimmaginabile e metterebbe a rischio la sua stessa incolumità. Un valido motivo, quindi, per non mostrarsi, o quasi. Già, perchè o per un errore in fase di motaggio del servizio o per una esplicita richiesta dell’intervistato, il suo volto viene parzialmente svelato (come mostrato nella foto di apertura) a partire dal minuto 12:00 del video di seguito riportato. Come mai questo imperdonabile errore che “metterebbe in serio pericolo la vita di quest’uomo”?
E la voce? Nell’intervista appare sempre normale, mai  distorta come si è consuetudine fare per rendere il soggetto irriconoscibile. Perchè?

Potrebbe essere la volontà del “semianonimo” mostrarsi in minima parte per godere, chissà, dei famosi 15 minuti di celebrità che magari spera di ricavare dal servizio proposto da Mistero?Arriva poi il piatto forte: un esperimento basato su tecnologia aliena dall’appetitoso sapore, a nostro avviso, di bufala. In buona sostanza il presunto contattista mostra come sia possibile ottenere dall’acqua, grazie ad una reazione chimica (un processo di semi fusione o elletrolisi, non è chiaro) una fonte di energia inesauribile. Peccato che la tale dimostrazione, oltre a non aver convinto del tutto lo stesso Bossari, sembre invece la classica e ben nota reazione di un “generatore di idrogeno HHO“, indotta da alluminio, acqua e soda caustica, il cui processo altera il colore dell’acqua scurendolo, proprio come si nota nel filmato, rilasciando per l’appunto calore. Anche l’odore che pizzica la gola di Daniele Bossari è una tipica conseguenza di questo processo, mentre l’elettricità che il “contattista” utilizza nella fase iniziale dell’esperimento parrebbe solo un elemento scenografico, quasi un diversivo piuttosto inutile per tale procedimento.

Insomma, questo sarebbe un assaggio di tecnologia aliena? Benchè all’opinione pubblica non è ancora concesso sapere la verità (ammesso che ci sia) sugli Ufo e sull’esistenza degli alieni, è plausibile intuire che una scienza aliena sia lontana anni luce dal banale scoppiettio di acqua bollente. Piccolo inciso: conclusa l’intervista, al rientro in studio con Degan lo stesso Daniele Bossari ha preferito prendere le distanze da quanto gli è stato mostrato dal sedicente contattista, dichiarando:  “non mi sento di dire che è tutto vero perchè io ci sto mettendo la faccia, lui no“. Possibile che Mistero abbia quindi volutamente reso riconoscibile il contattista per screditarlo? Qualcuno, telespettatore o lettore che sia, lo ha identificato?

PASQUALE GALLANO