Analisi del sangue e urine, dal 26 marzo anche in farmacia

FARMACIA DEI SERVIZIDal 26 marzo 2011 sarà possibile effettuare direttamente in farmacia alcuni tipi di esami diagnostici, fra i quali anche le analisi del sangue. Da quella data infatti, entrerà in vigore il decreto sulla “farmacia dei servizi”, che introdurrà la possibilità di effettuare direttamente in farmacia una serie di esami (senza siringa): test delle urine e altri test diagnostici come glicemia, colesterolo, trigliceridi, misurazione in tempo reale di emoglobina, ma anche test di gravidanza, quelli di ovulazione di menopausa e il test del colon retto. Le farmacie abilitate esporranno in modo chiaro quali saranno le prestazioni disponibili, oltre ad esporre l’elenco delle prestazioni disponibili, mentre sarà un medico ad analizzare l’esito degli esami..

IL DECRETO – Il nuovo decreto, composto di 9 articoli, desidera semplificare e snellire gli esami che attualmente obbligano il cittadino a recarsi in una struttura ospedaliera o in ambulatorio. Come specifica il Ministero della Salute: “si tratta di strumenti di autodiagnosi, che sono gestibili direttamente dai pazienti in funzione di autocontrollo a domicilio, ma che in caso di condizioni di fragilità di non completa autosufficienza, possono essere utilizzati mediante il supporto di un operatore sanitario, presso le farmacie territoriali pubbliche e private. E’ vietato l’utilizzo di apparecchiature che prevedano attività di prelievo di sangue o di plasma mediante siringhe”. Inoltre, nelle farmacie si potranno usare anche una serie di apparecchiature diagnostiche per misurare la pressione arteriosa, la capacità polmonare, e che permetteranno, attraverso il collegamento con i centri accreditati dalle Regioni, di effettuare anche elettrocardiogrammi in tele-cardiologia.

SODDISFAZIONE DEI FARMACISTI – Grande soddisfazione viene espressa dal presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, Andrea Mandelli: “Da sempre, il farmacista svolge una funzione di consulenza del cittadino fondamentale, spesso, come nel servizio notturno, essendo l’unico operatore sanitario presente sul territorio oltre ai servizi di emergenza. Oggi, con la fase conclusiva dell’iter partito con la Legge 69/2009, la farmacia dei servizi permetterà al farmacista di poter offrire un più ampio ventaglio di prestazioni, potendo collaborare anche alla prevenzione primaria accanto ai medici di famiglia, con i quali auspichiamo si rinsaldi la già grande collaborazione a vantaggio dei cittadini”. Decisamente la farmacia diventa ancora più a portata della nostra salute e del nostro benessere, nell’attivazione di un servizio che desidera essere vicino al cittadino.

Adriana Ruggeri