Masi denuncia Il Fatto: da loro ennesimo articolo tendenzioso

Coltelli incrociati tra il direttore generale della Rai, Mauro Masi, e il giornale diretto da Antonio Padellaro, Il Fatto Quotidiano. Il dirigente di viale Mazzini ha dato mandato ai suoi avvocati di procedere legalmente contro il giornale accusato di diffamazione e stalking.

La notizia, ufficializzata da una nota della direzione generale della Rai, è stata diffusa in mattinata e rappresenta l’ultima “stazione” di un rapporto conflittuale avviato da tempo e favorito dalla denuncia – da parte dei redattori de Il Fatto – di una serie di “marachelle” attribuite a Masi.

“In merito all’ennesimo articolo contenente notizie false e assolutamente tendenzione (peraltro ultimo di una lunga serie facente parte di una campagna denigratoria anche sulla vita privata) apparso questa mattina sul quotidiano Il Fatto a firma di Marco Lillo – si legge nella nota diffusa da viale Mazzini – il direttore generale della Rai, Mauro Masi, ha dato mandato ad un pool di legali di procedere nei confronti degli autori degli articoli, del direttore responsabile della testata e della società editrice per diffamazione aggravata e per stalking“.

A infiammare l’animo del dirigente televisivo è stato il pezzo vergato da Marco Lillo dal titolo “La villa scomparsa”. In esso si fa riferimento a una villa sull’isola di Anacapri che doveva essere comprata da Mauro Masi e ristrutturata da Diego Anemone, noto costruttore della “cricca”. Secondo il giornalista, le trattative sulla compravendita dell’immobile sarebbero state favorite dall’approvazione – da parte di Masi – della sceneggiatura di una fiction scritta dal proprietario della villa e comprata dalla Rai. Per quanto – si aggiunge – gli arresti di Angelo Balducci e dello stesso Anemone abbiano poi fatto naufragare ogni cosa.

Maria Saporito