Milano, “Giardini della Salute”: nasce il parco a prova di allergie

MILANO – Un parco a prova di starnuto, il primo parco anallergico nel capoluogo lombardo. La prima area libera da allergeni (“allergy free”) è stata inaugurata al Largo dei Gelsomini a Lorenteggio, il secondo verrà aperto in Piazza Udine, altri ne seguiranno in Via Sulmona e via Marco D’Agrate. A una settimana dall’inizio della primavera, l’Assessorato alla Salute del Comune di Milano ha presentato i primi giardini anallergici del progetto “Milano Allergy Free – Dona una pianta anallergenica a Milano”, una novità non solo a livello italiano, ma anche europeo. Il progetto invita i cittadini a donare al Comune una pianta non allergenica (senza ambrosia e cipressi) per permettere al popolo di allergici di respirare la primavera a pieni polmoni, senza riniti e congiuntiviti. Entrando nel sito www.milanoallergyfree.it si possono acquistare alberi interi, o solo una parte, e si rimane aggiornati sullo sviluppo dell’albero adottato.

PIANTE ANALLERGICHE – E’ stupefacente quanti alberi, arbusti e piante non allergeniche o scarsamente allergeniche esistano. A individuare i candidati ideali sono stati gli esperti della Fisma (Fondazione internazionale per le scienze mediche e allergologiche), che sottolineano anche il ruolo positivo del verde in città per debellare l’inquinamento. E’ possibile realizzare aree verdi altamente ornamentali e del tutto sicure per la salute. È possibile rendere più vivibile e bella la città, progettando e realizzando un’espansione del verde cittadino ma nello stesso tempo salvaguardare i tanti cittadini allergici da un ulteriore aumento dell’esposizione al polline allergenico.

IL POPOLO DI ALLERGICI – Almeno 100 mila bimbi milanesi sono allergici e 450 mila cittadini soffrono di riniti e asma di stagione. La prevalenza di sensibilizzazione a pollini arborei (betulle, noccioli, ontani, e carpini) è elevata tra i cittadini milanesi affetti da pollinosi; esiste poi anche un’importante correlazione tra l’allergia ai pollini di questi alberi e l’allergia ad alcuni alimenti vegetali. “L’Assessorato alla Salute, in un quadro di prevenzione e di promozione di una cultura ambientale – precisa Landi – ha posto una particolare attenzione alle allergie e ai fenomeni allergici, che provocano sintomi anche invalidanti (riniti, asma e congiuntiviti) in un numero crescente di cittadini. Rinite e asma rappresentano circa il 75% dei disturbi allergici di cui soffre almeno il 10% degli abitanti dei Paesi industrializzati, una percentuale in crescita, soprattutto per quanto riguarda l’asma bronchiale, una delle patologie definite “croniche” che secondo l’Oms entro il 2015 aumenteranno del 20%”.

Adriana Ruggeri