Yara, Fikri intercettato: L’hanno uccisa davanti al cancello

OMICIDIO YARA. Rivelazione scottante nelle indagini sul giallo di Brembate,quella che domani i lettori del settimanale Panorama potranno leggere. In una nuova intercettazione, effettuata dai carabinieri già nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa di Yara Gambirasio, avvenuta il 26 novembre scorso, il marocchino Mohamed Fikri avrebbe detto che la tredicenne «l’hanno assassinata davanti al cancello». Il cadavere di Yara fu ritrovato, dopo tre mesi,  in un campo nella periferia di Chignolo d’Isola.

CHI E’ MOHAMED FIKRI Mohamed Fikri è un giovane marocchino impiegato come muratore nel cantiere di Mapello, dove presto sorgerà un centro commerciale. Il suo nome fu associato ben presto al rapimento della giovane ginnasta per via di una frase intercettata che Fikri pronunciò al telefono: in un primo momento, si pensava avesse detto: «Allah mi perdoni, non l’ho uccisa io». Questo fatto portò al fermo del giovane che venne intercettato a bordo di una nave salpata da Genova. Ma ben presto ci si accorse che era stato commesso un errore di traduzione e così gli inquirenti decisero per la scarcerazione del manovale.
Adesso è Panorama a rimettere al centro dell’attenzione il marocchino: secondo il settimanale, edito da Mondadori, Fikri avrebbe pronunciato un’altra frase mentre si trovava al telefono con la fidanzata. Il contenuto dell’intercettazione avrebbe un esplicito all’omicidio di Yara, di cui verrebbe indicato in parte anche il luogo, ovvero «davanti al cancello».
Ciò che però stranisce – qualora l’indiscrezione corrispondesse al vero – è dato dal fatto che l’intercettazione risalirebbe ai primi giorni di dicembre, ovvero quando ancora gli inquirenti cercavano Yara viva.
Cosa ha portato i carabinieri a tralasciare il contenuto di quella telefonata?

IL CANTIERE DI MAPELLO La rivelazione fatta da Panorama riporta all’attenzione di chi segue il caso il cantiere di Mapello. E’ lì che i cani molecolari hanno fiutato il passaggio di Yara, è lì che una lettera anonima ha indicato il luogo dove si trovava Yara ed è sempre a Mapello che Fikri potrebbe essere venuto a contatto, anche indirettamente, con il giallo di Brembate.
Tuttavia le ipotesi qui esposte vanno a contraddire le parole del procuratore aggiunto di Bergamo, Massimo Meroni, che ieri nel corso di una conferenza stampa ha detto che è quasi sicuro che il cadavere della vittima si trovasse a Chignolo d’Isola già dalla sera in cui è stata rapita.

I DUBBI SI INFITTISCONO In questa vicenda così torbida, gli interrogativi sembrano aumentare di giorno in giorno, senza dare l’impressione che si possa arrivare a una soluzione in tempi brevi. A inquietare è giunta oggi anche una lettera anonima in cui due presunti investigatori accusano carabinieri e polizia di una conduzione «sconcertante» delle indagini.

S. O.