Ferrara attende il magic moment del Cavaliere in tv

Berlusconi è un imprenditore televisivo, un impresario, si vuole divertire e si è divertito con tante ragazze a cena a casa sua”. A sentir parlare il direttore de Il Foglio, Giuliano Ferrara, alle prese ieri con la terza puntata della sua rubrica serale “Qui Radio Londra”, il presunto giro di prostituzione su cui i pm di Milano stanno lavorando da mesi sarebbe solo il risultato di una goliardica e innocente abitudine perpetuata da un uomo di successo. Un modo come un altro per ingannare il tempo e scaricare la tensione, circondandosi di bellezze mozzafiato degne di un harem.

Prendendo spunto dall’intervista che il presidente del Consiglio ha ieri rilasciato a La Repubblica, il giornalista ha rimarcato le parole scandite dal premier che ha dichiarato di essere fermamente intenzionato ad andare in tv per difendere pubblicamente se stesso e le 33 ragazze coinvolte nelle indagini.”Probabilmente assisteremo a una trasmissione televisiva – ha profetizzato Ferrara – con Berlusconi al centro di un salottone con 33 ragazze, le sue amiche, e sarà un momento magico della storia recente di questo Paese. Certo tutti vorremmo più sobrietà, più compostezza – ha subito aggiunto il conduttore – ma c’è un punto fondamentale: Berlusconi è un uomo privato“.

L’anticamera per giungere al concetto focale, che il direttore de Il Foglio ha espresso con convinzione: “Berlusconi non ha scelto di diventare presidente del Consiglio – ha detto – è entrato in politica mentre crollava giù tutto e ha offerto quello che poteva offrire: la sua capacità di raccogliere il consenso intorno alla sua persona, al suo modo di essere e non ha mai truffato gli italiani – ha continuato il giornalista – dicendo: io sono uno statista superbo nelle regole di ipocrisia che rispettano i politici di tutto il mondo”.

Sarà per questo che lo spregiudicato frequentatore dei protocolli internazionali ama fare “cucù” alle Cancelliere tedesche in visita nel nostro Paese o pronunciare in modo scanzonato il nome dell’uomo più potente del mondo (l’indimenticabile “Mister Obama”), provocando la reazione stizzita dell’ingessatissima regina Elisabetta. O ancora non disdegna di incorniciare il ritratto di un collega – immortalato in uno scatto istituzionale – sfoderando un paio di corna e un sorriso da malandrino.

Berlusconi è fatto così – ha ricordato intenerito Ferrara – l’idea di farlo fuori mandandolo in galera ha qualcosa di spregevole, attribuirgli prostituzione per il modo di vivere la sua vita privata, facendo di quelle ragazze i capri espiatori del nostro moralismo viscido, è ancora più spregevole”. Del resto, ha concluso il giornalista, tra la “serietà” di Prodi e la “libertà” del Cavaliere gli italiani hanno già dimostrato di aver scelto e nulla pare incoraggiare la volontà di tornare indietro. O la speranza di poter andare avanti.

Maria Saporito