Giappone: crescono i numeri di morti e dispersi

GIAPPONE – Continuano a salire le cifre del disastro che ha travolto lo scorso venerdì il Giappone, dove un terremoto di magnitudo 8,9 sulla scala Richter ha provocato uno tsunami dalle impressionanti dimensioni che si è abbattuto sulle coste orientali della nazione insulare.
Mentre tutta la popolazione rimane in apprensione per l’evolversi della situazione nella centrale nucleare di Fukushima, dove, a causa dei danni riportati dai numerosi reattori, si sono verificate numerose esplosioni con conseguente fuga di materiale radioattivo, il governo nipponico continua ad aggiornare i numeri delle vittime e dei dispersi.

OLTRE QUATTROMILA MORTI L’ultimo dato ufficiale parla di 4312 vittime, ma purtroppo bisogna sottolineare che il bilancio continua a salire man mano che le ore passano. Qualcuno stima che la cifra finale dei morti potrà sfiorare anche quota a diecimila.

SALE IL NUMERO DEI DISPERSI A destare preoccupazione sono anche i numeri riguardanti il totale delle persone che mancano all’appello da ormai cinque giorni. Si parla di più di ottomila dispersi, ma anche in questo caso le cifre sono suscettibili a continue modifiche: ad esempio, nella sola cittadina di Ishinomaki, il sindaco ha annunciato che potrebbero essere disperse almeno diecimila persone.

LE AMBASCIATE INVITANO A LASCIARE IL PAESE In queste ore concitate, le ambasciate di quasi tutti i paesi rappresentati a Tokyo hanno ufficialmente invitato i propri connazionali ad abbandonare la zona colpita dalla calamità, specie le zone attorno alla centrale nucleare di Fukushima. Il pericolo di una nuova Chernobyl è sempre più sentito, al punto che la Francia ha deciso di distribuire pillole di iodio a tutti i cittadini transalpini che si trovano in Giappone.
L‘ambasciata italiana, invece, ha semplicemente consigliato di allontanarsi dalla zona a rischio, confermando, però, che secondo i dati sviluppati dall’equipe della Protezione Civile al momento a Tokyo non ci sarebbero livelli di radiazioni così allarmanti.

S. O.