Libia: possibile attacco ONU nella notte

RIVOLTA IN LIBIA: 17 marzo, la guerra civile libica non è ormai più un caso solo interno alla nazione. La Francia soprattutto e a seguire gli USA, che hanno a sorpresa cambiato la loro posizione sull’istituzione di una No Fly Zone e su possibili raid aerei contro i mezzi militari di Gheddafi, stanno spingendo sul Direttivo ONU per fare che quest’ultimo voti per una risoluzione in tal senso.

L’ULTIMO GIORNO DI BATTAGLIA: avrebbe dovuto essere oggi, secondo il colonnello Gheddafi, il giorno della “battaglia decisiva” contro gli insorti. La tv di Stato libica ha oggi diffuso la notizia della conquista di Misurata da parte dei lealisti, poche ore dopo l’annuncio di Gheddafi di volersela riprendere. Ciò che dicono i ribelli però è altro: la lotta per il controllo della cittadina 200 km a Est di Tripoli sarebbe infatti ancora in corso.

ATTACCO A BENGASI: la roccaforte dei ribelli in queste ore ha subìto un duro attacco da parte delle forze di Gheddafi. L’aeroporto di Benina è stato bombardato dai caccia, anche se non avrebbe  comunque subìto danni troppo gravi. E’ stato però proprio l’avanzare delle truppe lealiste fino a Bengasi a indurre le Nazioni Unite ad accelerare i tempi su una decisione in merito, decisione che probabilmente verrà presa entro poche ore.

Il desiderio di Francia e USA di intervenire militarmente in Libia s’inserisce in un contesto che riguarda anche l’Unione Europea. Quest’ultima, pur rifiutando l’idea di un’azione armata, ha però fatto sapere attraverso il portavoce della responsabile per la politca estera Catherine Ashton, che non intende più accettare Gheddafi come interlocutore.

MINACCE DAL COLONNELLO: “ogni operazione militare estera contro la Libia metterà a rischio tutto il traffico aereo e marittimo nel Mediterraneo, e ogni mezzo mobile civile o militare sarà obbiettivo di una controffensiva libica”. ha assicurato Gheddafi, che nello stesso tempo ha annunciato anche l’attacco finale a Bengasi per questa notte.

A.S.