Ruby, l’ultima perversione di Berlusconi: “Travestiamoci da calciatrici del Milan”

silvio berlusconi milan
Ancora carte sul caso Ruby e sui festini di Arcore, l’ultima perversione del premier Berlusconi riguardava un certo tipo di travestimenti.

Travestiamoci da calciatrici del Milan!”, esultava una papi girl alla collega.

A onor del vero, Silvio Berlusconi non è autore della stuzzicante idea, bensì sono le stesse fanciulle che affollavano le serate bunga bunga di Arcore a scambiarsi suggerimenti.

Secondo una conversazione intercettata su Skype, Elisa Toti e Adriana Verdirosi, aspiranti tele promotrici, come vedremo più avanti, sembrano entusiaste: “Ideona per il balletto! Ci vestiamo da calciatrici del Milan”.

Che la dimora del presidente del Consiglio e capo del governo italiano sia incline a questo genere di feste, i quotidiani sono pieni di notizie e dossier, compresa la presenza di una o più minorenni. Circostanza per cui Berlusconi dovrebbe presentarsi, il prossimo 6 aprile, davanti ai magistrati per rispondere alle accuse di concussione e prostituzione minorile.

In principio fu Ruby, che qualche mese prima di spegnere le diciotto candeline si lasciava andare alle serate bunga bunga organizzate con la collaborazione di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti, che sono indagati per favoreggiamento alla prostituzione.

Tra le ventimila pagine di atti giudiziari, però, figurano altre due minorenni: Iris Berardi ed Elisa Toti, la ragazza piena di inventiva in fatto di travestimenti.

Iris si era confidata con un trentottenne, non si sa se spasimante o fidanzato, su quelle serate ad Arcore: “Mi confidò che, per quanto non fosse la sua attività continuativa, capitava talora che avesse delle relazioni sessuali a pagamento. Mi disse che gli unici uomini a volte presenti erano Lele Mora ed Emilio Fede. Mi disse che anche al termine delle serate tutti si trasferivano in un locale dove erano presenti dei vestiti particolari (ricordo che mi citò la divisa da poliziotta, da Babbo Natale e da infermiera)”.

Elisa Toti non sarebbe da meno, con i numerosi sms inviati al premier (ciao amore, ciao tesoro, ciao Silvio).

La ragazza, minorenne all’epoca delle serate, era solita parlare di affari con le amiche, speranzosa di sbarcare il lunario in ogni modo: “…magari in un canale completamente nuovo tutto al femminile… di cui mi potrei occupare. Oppure delle telepromozioni, almeno per prendere qualche soldino”.

Carmine Della Pia